6 dicembre 2019
Aggiornato 01:30

Il Milan del futuro guarda in casa Lazio: Keita e Milinkovic-Savic

A poco più di due settimane dal closing che consegnerà il Milan in mani cinesi, iniziano le grandi manovre per potenziare la squadra di Montella. In caso di probabile addio dei due prestiti secchi Pasalic e Delofeu, le due principali opzioni sono i laziali Keita e Milinkovic-Savic.

MILANO - Non s’è ancora placato il clamore per lo straordinario (inteso letteralmente come fuori dall’ordinario) pareggio del Milan sul campo della Lazio, al termine di una partita subita per larghi tratti con ben 26 conclusioni biancocelesti verso la porta di Donnarumma, ed eccoci di nuovo a parlare dei due club, stavolta però in chiave mercato.

Non è un mistero per nessuno che i due principali esponenti della futura dirigenza del Milan cinese, nella fattispecie il prossimo amministratore delegato Marco Fassone e il direttore sportivo in pectore Massimiliano Mirabelli, abbiano iniziato a chiacchierare - per ora solo amichevolmente - con l’entourage dell’attaccante ispano-senegalese Keita Balde Diao.

Il caso Keita

Il ragazzo, classe 1995, pare ormai deciso a rifiutare ogni proposta di prolungamento di contratto da parte del presidente Lotito, il che pone la Lazio di fronte ad una duplice opzione: o venire a patti con potenziali acquirenti a giugno e cercare di monetizzare dalla cessione di Keita oppure rischiare di perderlo a 0 nel 2018. Facile supporre che il vulcanico presidente biancoceleste possa alla fine accontentarsi di una cifra vicina ai 20 milioni di euro (pochi in valore assoluto, molti considerando che dopo 12 mesi il ragazzo potrebbe essere preso a parametro zero). Ed è per questo che a meno di clamorose - e francamente inattese - sorprese da qui al 3 marzo, giorno del closing che sancirà il passaggio definivo dell’Ac Milan al consorzio cinese Sino-Europe Sports, è ipotizzabile che a giugno Keita possa diventare un nuovo calciatore a disposizione di Vincenzo Montella.

C’è anche Sergej

La novità delle ultime ore è che l’attaccante cresciuto nella cantera del Barcellona potrebbe non essere l’unico laziale a prendere un Frecciarossa dalla stazione Termini destinazione Milano Centrale. Già lunedì sera, pochi minuti prima del fischio d’inizio di Lazio-Milan, avevano fatto rumore le dichiarazioni di Rocco Maiorino, attuale direttore sportivo del club di via Aldo Rossi. Interrogato a proposito del futuro di Gerard Delofeu, il ds rossonero ha spostato elegantemente i termini della questione finendo a parlare d'altro: «Lui ha avuto molta voglia di restare qui con noi, il problema è che è al Milan in prestito secco, quindi vediamo cosa può accadere a giugno. Per quanto riguarda i calciatori della Lazio, Keita è indubbiamente un giocatore molto forte ma il mio preferito è Milinkovic Savic». 

Centrocampista completo

Come dare torto a Maiorino? Il centrocampista serbo si sta rivelando una delle note più liete della stagione biancoceleste: 4 gol e 5 assist divisi in 22 presenze e un rendimento costante tanto da essere oggi uno dei calciatori più determinanti della Lazio. Così come il compagno di squadra Keita, l’ex centrale di Genk e Vojvodina è un classe 1995 con enormi margini di crescita. Fisico possente (191 cm per 80 kg di peso), Milinkovic-Savic è un centrocampista con grande visione di gioco, ottimo negli inserimenti senza palla, bravo anche nel contrasto e recupero di palla, ma soprattutto pericolosissimo sulle palle alte, grazie anche ad una scelta di tempo e uno stacco non indifferenti.

30 milioni a giugno

Tutte le principali big europee (prima fra tutte la sempre presente Juventus) hanno drizzato le antenne sul nuovo fenomeno del calcio laziale, ma Lotito l’ha blindato con un contratto fino a giugno 2020. Questo vuol dire che sarà necessario trattare con il patron biancoceleste prima di ogni altra cosa. Il suo attuale valore di mercato è sui 15 milioni di euro, ma continuando di questo passo è facile prevedere che possa addirittura raddoppiare a fine stagione. L’aspetto economico però non sembra essere un problema per il nuovo Milan cinese (ci sono circa 130 milioni da spendere nella sessione estiva del mercato per puntellare la squadra), quindi in caso di addio - prevedibile - dei due prestiti secchi Pasalic e Delofeu, ecco impacchettata la coppia regalo dalla Capitale. Montella ne sarebbe felice.