3 ottobre 2022
Aggiornato 23:30
Calcio - Serie A

Milan, Montella si gioca la carta dell’orgoglio

L’atmosfera in casa dei rossoneri alla vigilia del delicatissimo match contro la Sampdoria è tutt’altro che serena. Montella ne è consapevole, per questo ha richiamato i suoi ragazzi a tirar fuori orgoglio, coraggio e senso di responsabilità: «Per indossare la maglia del Milan ci vuole tutto quello che non ho visto contro l’Udinese».

MILANO - Sarà indubbiamente una vigilia diversa dal solito per Vincenzo Montella. Domani la sua nuova squadra, il Milan, affronterà la Sampdoria, allenata fino a pochi mesi fa dal tecnico campano, che già di per sè appare una buona ragione per vivere questa marcia d’avvicinamento al match con un filino d’ansia in più. Se a questo aggiungiamo l’allerta meteo a Genova, grazie al quale a 24 ore dal calcio d’inizio ancora è possibile sciogliere la prognosi sulla reale possibilità di disputare la gara, ecco un ulteriore motivo di preoccupazione in più.

Tensione rossonera

Ma non è nulla in confronto alla tensione palpabile che si respira nello spogliatoio di Milanello dopo la disastrosa figura del Milan domenica scorsa contro l’Udinese, una sconfitta interna che ha lasciato strascichi pesanti all’interno della squadra, minando non poco le sicurezze rossonere. Montella, che è indubbiamente una persona intelligente, ne è consapevole, per questo alla vigilia del match contro la sua ex squadra ne ha approfittato per richiamare i suoi alla massima concentrazione: «Domani dobbiamo dimostrare molto, come approccio, coraggio e orgoglio, quella in casa della Sampdoria è la partita perfetta per dimostrare a noi stessi chi siamo». 

Orgoglio e responsabilità

Le prime due partite di questo strano campionato per il Milan, contrassegnato dalle turbolente vicende societarie che consegneranno presto il club di via Aldo Rossi in mani cinesi, avevano offerto segnali incoraggianti, malgrado la sconfitta del San Paolo contro il Napoli. Poi l’inatteso e brusco passo indietro contro l’Udinese che Montella ancora non si spiega: «Per indossare la maglia del Milan servono orgoglio e responsabilità, in settimana ho visto che i ragazzi hanno avuto una reazione e vogliono mostrarla anche in campo, pensando a una partita alla volta, ma con la legittima aspirazione di fare di più».

Obiettivo gennaio

Magari bastassero solo le chiacchiere a dare una scrollata a questo Milan, ingrigito dalle ormai troppe stagioni consecutive caratterizzate da umiliazioni e mortificazioni in serie. Probabilmente sarebbero necessarie un po’ di vittorie per rigenerare l’autostima dei calciatori rossoneri ormai arrivata ai minimi termini. Ma i limiti di questa rosa sono sotto gli occhi di tutti, il classico cane che si morde la cosa. L’obiettivo è arrivare a gennaio con i minori danni possibili e a quel punto sperare in un mercato finalmente sostanzioso che regali a questo gruppo la qualità necessaria per tornare finalmente ad primeggiare.