18 ottobre 2019
Aggiornato 16:00

Premium Sport: «Basta interisti nel nuovo Milan»

La notizia rivelata da Carlo Pellegatti potrebbe parzialmente acquietare la tensione e l’inquietudine tra i tifosi rossoneri. Dopo Marco Fassone e Massimo Mirabelli non arriveranno al Milan altri professioni dall’altra sponda dei navigli. E intanto continua la caccia alla bandiera.

MILANO - Sembra essere iniziata la nuova crociata del popolo milanista contro gli invasori nerazzurri: fuori gli interisti da via Aldo Rossi. Da qualche giorno a questa parte in casa Milan non si parla d’altro, da quando cioè è stata ufficializzata la scelta di Marco Fassone, prossimo amministratore delegato di via Aldo Rossi ed ex dirigente di Juventus, Napoli e Inter, di puntare su Massimo Mirabelli, anche lui proveniente dall’altra sponda dei navigli, per il ruolo di direttore sportivo.

Fassone, Mirabelli e poi basta

Una decisione che ha scosso dalle fondamenta gli equilibri di una tifoseria, quella rossonera, già turbata e non poco dalle vicende di campo tutt’altro che rasserenanti della squadra guidata da Vincenzo Montella. Se a tutto ciò aggiungiamo anche le indiscrezione che hanno iniziato a circolare riguardo la scelta di Fassone di puntare per il ruolo di team manager sull’ex arbitro Andrea Romeo e per quello di nuovo responsabile marketing su Marianna Mecacci, anche loro entrambi provenienti dall’Inter, il quadro dell’insofferenza milanista può considerarsi completo.

Manca ancora la bandiera

Ebbene, secondo quanto riferito da Carlo Pellegatti su Premium Sport, Massimo Mirabelli sarà l’ultimo interista ad arrivare nel nuovo staff dirigenziale del Milan. Il prossimo ad di Casa Milan Fassone continua a studiare le figure adatte per completare l’organigramma societario ed occupare le caselle di direttore finanziario, direttore generale e direttore commerciale, ma si tratterà di profili che vengono dal dal mondo dell'economia e del lavoro, non dal calcio e soprattutto non dall’Inter.

Poi c’è sempre da scegliere la famosa bandiera, ma sul quel fronte, dopo i rifiuti in serie di Maldini, Albertini e Costacurta, la decisione sarà più complessa.