31 maggio 2020
Aggiornato 06:00
Lo spagnolo galvanizzato dal successo

Vińales avvisa gią Valentino Rossi: «Nel 2017 punto al Mondiale»

Fresco della sua prima vittoria, domenica scorsa a Silverstone, il 21enne della Suzuki punta in alto per la prossima stagione, quando sarą compagno di squadra del Dottore. Ma anche per il Gran Premio di questo weekend a Misano

MISANO ADRIATICO«Con le armi giuste posso lottare per il titolo. Ed è proprio quello che spero di fare nel 2017». Ancora su di giri per la sua prima vittoria in MotoGP, conquistata appena quattro giorni fa a Silverstone, Maverick Viñales approda a Misano senza alcuna intenzione di fermarsi. «Penso che la mia guida abbia fatto un grosso passo avanti nell'ultimo periodo, e mi sento davvero a mio agio», dichiara il 21enne spagnolo. Un messaggio chiaro, che ha due destinatari ben precisi. Il primo è Valentino Rossi, che sarà il suo compagno di squadra nel 2017, la stagione più importante della sua carriera. Con più ambizioni, più pressione, ma anche con la precisa intenzione di non farsi frenare dai timori reverenziali verso il suo ingombrante vicino di box. Anzi, con la volontà di lottare con lui per il bersaglio grosso.

A Misano per il bis
Il secondo destinatario è il suo attuale datore di lavoro, la Suzuki. Perché se Top Gun Maverick giura che aver riportato alla vittoria il marchio giapponese non ha spostato di un millimetro la sua decisione di passare alla Yamaha, allo stesso tempo non ci pensa nemmeno a fermarsi qui: «La prima vittoria a Silverstone è stata un'emozione incredibile, devo ancora metabolizzarla. Anche perché ho cominciato subito a lavorare per questa gara», spiega nella conferenza stampa di rito nel giovedì del Gran Premio di San Marino. Ancora sotto shock, si definisce, ma anche con un grosso peso tolto dalle spalle. E con la convinzione di essere cresciuto almeno quanto lo è la sua moto, che pare aver finalmente risolto i problemi elettronici che ne avevano tormentato l'inizio di stagione: «Non è stata una vittoria comoda come sembrava – aggiunge, con lo sguardo ancora a domenica scorsa – perché ho dato il 100% per tutto il tempo. In questi casi è difficile mantenere la concentrazione, avere lo stesso passo giro dopo giro per 19 tornate». E ora ha tutte le carte in regola per riprovarci anche a Misano: «Dopo un weekend così emozionante è bello tornare subito a correre e sfrutterò questo entusiasmo come ulteriore spinta qui. Gli ultimi test su questa pista ci hanno dato buone risposte e siamo ottimisti. Il circuito è bello, la gara sempre emozionante per noi piloti e per i tifosi. L'anno scorso lo scenario fu incredibile, anche se non mi andò così bene, e spero di sentire lo stesso affetto anche quest'anno». In fondo, il confronto con Valentino Rossi, e con i suoi sostenitori di casa, per ora può aspettare.

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