30 novembre 2022
Aggiornato 02:00
Calcio - Serie A

Milan: Gigio e Diego, doppio dispetto all’ex Mihajlovic

Arriva dai due portiere rossonero un doppio sgarbo all’ex allenatore del Milan, sconfitto ieri alla sua prima uscita sulla panchina granata: prima il mancato saluto dello spagnolo, poi il miracolo di Donnarumma che nega il pareggio ai granata al minuto 94.

MILANO - «Se avessi saputo che oggi mi avrebbe parato il rigore decisivo, l’anno scorso non l’avrei fatto esordire in serie A». È un Sinisa Mihajlovic che sorride amaro quello che si presenta ai microfoni dei colleghi al termine del match al cardiopalma vinto dal Milan contro il Torino grazie al miracolo di Gianluigi Donnarumma al minuto 94’. Il fenomenale Gigio, per nulla emozionato di fronte alla prospettiva di poter diventare il match winner dell’incontro, forse ancor più di Carlos Bacca autore di una tripletta, ha fissato negli occhi il gallo Belotti - che lo aveva trafitto di testa pochi minuti prima - e poi è volato sulla sua sinistra a togliere dall’angolino quel pallone che ha di fatto strozzato in gola l’urlo liberatorio di Mihajlovic.

Niente stretta di mano

Una domenica in chiaro scuro per l’ex allenatore del Milan non tanto per l’esito della partita, che ha visto comunque prevalere la compagine rossonera guidata dal vecchio amico Montella, quanto per i rapporti umani. Saluti e abbracci cordiali da tutti i calciatori rossoneri rimasti legati al tecnico serbo, tutti tranne uno. Al momento dell’ingresso in campo infatti, mentre i suoi compagni di squadra salutavano affettuosamente il vecchio allenatore, Diego Lopez, ancora scottato dall’esclusione dell’anno scorso che di fatto ha segnato l’esplosione di Donnarumma, si è voltato dall’altra parte evitando la stretta di mano di Mihajlovic. Non proprio un bel gesto da parte del portiere spagnolo, ma - ne siamo sicuri - è stata la sfacciata e gioiosa ingratitudine di Gigio a ferire maggiormente Sinisa.