20 gennaio 2020
Aggiornato 08:30
Calcio

Milan, per Montella è allarme difesa

Non che ci fosse bisogno di conferme dell’assoluta inadeguatezza dell’attuale pacchetto di difensori del Milan, ma il trofeo Tim ha puntualmente ribadito il concetto. Con Romagnoli, Gustavo Gomez, Ely e Zapata fuori per infortunio, è toccato a Paletta e Vergara dare dimostrazione di incapacità sotto tutti i punti di vista.

MILANO - Dodici gol incassati in 5 partite da 90' e due minipartite da 45’, se non è un sufficiente motivo d’allarme in casa Milan ditemi voi cos’altro potrebbe esserlo. D’accordo, è solo calcio d’agosto, come dicono quelli bravi a buttare acqua sul fuoco, ma il problema difesa è sotto gli occhi di tutti e adesso anche il neo allenatore rossonero sembra averne preso pienamente coscienza.

Milan ultimo

L’apoteosi delle nefandezze è stata raggiunta ieri sera in quel di Reggio Emilia nel corso dell’ultimo trofeo Tim vinto dal Celta Vigo, con il Sassuolo al secondo posto e Milan ultimo. A proposito, i rossoneri avevano vinto le ultime due edizioni; considerando poi i risultati ottenuti in campionato c’è quasi da essere contenti di non aver alzato di nuovo quella coppa tutt’altro che prestigiosa e a questo punto anche infausta. 

Difesa horror

Dicevamo delle sconcezze messe in mostra dall’intero reparto arretrato di Montella, soprattutto nell’ultima e decisiva minipartita contro i neroverdi di Di Francesco. In vantaggio per 2-0 grazie ad una doppietta di Niang (il primo su rigore, il secondo dopo un’arrembante discesa di Suso sulla destra), il Milan ha avuto il potere di disintegrarsi di fronte alle offensive per nulla travolgenti del Sassuolo. Abate, sempre in ritardo sulla destra, Paletta, insicuro e tremebondo con il pallone tra i piedi, ma soprattutto Jherson Vergara, la negazione più pura del concetto di difensore, hanno provveduto a mettere in scena un campionario di oscenità degne di un film horror sul mondo del calcio.

Difesa a parametro 0

Sapere che Romagnoli, Gustavo Gomez, Ely e Zapata erano fermi ai box per infortuni vari è un palliativo che rassicura ben poco l’ormai preoccupatissimo Montella. Perché se è vero che l’ex centrale della Sampdoria rappresenta l’unico vero pezzo forte della retroguardia rossonera, il resto è tutto un gigantesco punto interrogativo. Servirebbe un massiccio intervento sul mercato, intanto per liberarsi di tutti i rami secchi ormai piantati a Milanello, e poi per mettere sotto contratto qualche difensore forte e affidabile in grado di blindare in qualche modo la banda del buco rossonera. Considerata la penuria di denari, inutile farsi soverchie illusioni: al massimo si può sperare in Caceres o Arbeloa a parametro zero, comunque due assoluti fuoriclasse rispetto agli attuali componenti del pacchetto arretrato del Milan.