19 maggio 2024
Aggiornato 16:30
Calciomercato-Milan

Milan, ecco Gomez: l’ultimo regalo di Berlusconi

Il centrale paraguayano arriva a Milanello dal Lanus a titolo definitivo per 8 milioni di euro. Decisivo l’ok del presidente rossonero, pronto a sborsare la cifra necessaria per convincere il club argentino a cedere il suo talento. Ora Montella può contare su una difesa solida, rocciosa e molto giovane.

MILANO - «Sono felice di essere qui». Con queste parole, le prime da rossonero, il nuovo acquisto del Milan Gustavo Gomez si è presentato ai suoi tifosi. Arrivato alle 9.00 all’aeroporto di Linate proveniente da Roma, il difensore paraguayano si è subito diretto alla clinica La Madonnina per le consuete visite. Espletate tutte le procedure di carattere medico, si passerà al rituale delle firme e a quel punto il centrale ex Lanus sarà a tutti gli effetti un nuovo calciatore a disposizione di Montella.

Il volo di Tevez

Richiesto espressamente dall’ex tecnico sampdoriano, dopo i fallimenti delle trattative per Musacchio, Mustavi e Arbeloa, Gomez rappresenta il classico profilo del difensore sudamericano. Forte fisicamente, ruvido, addirittura cattivo (guardare per credere l’intervento su Carlitos Tevez nella semifinale di Coppa d’Argentina tra Lanus e Boca, con l’Apache a volare per aria e un inevitabile rosso diretto al neo acquisto del Milan), Gustavo Gomez ha dalla sua un pregio che ne fa un calciatore perfetto per il nuovo corso rossonero: è giovane (classe 1993), ambizioso e ha tanta voglia di sfondare nel calcio che conta.

Difesa baby

Con Alessio Romagnoli, classe 1995, è destinato a comporre una coppia di centrali difensivi di talento, garra e freschezza, destinata a durare nel tempo. E a proposito di giovane età, vale la pena sottolineare che i due difensori rossoneri potranno contare anche su Mattia De Sciglio, classe 1992, per presidiare la porta difesa da un altro baby milanista, Gianluigi Gigio Donnarumma, classe 1999. Il futuro che avanza.

L’ultimo regalo di Silvio

L’acquisto di Gustavo Gomez può essere a tutti gli effetti considerato l’ultimo regalo di Silvio Berlusconi al Milan. È stato proprio l’ok presidenziale, corroborato da un corposo assegno di 8 milioni di euro, a dare un’accelerazione alla trattativa che si era impantanata sul progetto di Galliani di un prestito con diritto di riscatto, opzione non gradita al club argentino del Lanus. Il nazionale paraguaiano infatti arriva a Milanello a titolo definitivo e Montella potrà finalmente contare su un reparto, quello difensivo, completo sia in mezzo che sulle fasce. Se è vero che la solidità di una squadra si costruisce dalle fondamenta, adesso il Milan può contare su una certezza in più.