20 ottobre 2019
Aggiornato 02:00

Arbeloa & co, il Milan cinese è a parametro 0

Ormai la trattativa per la cessione dell’Ac Milan ai cinesi, più che una telenovela sembra diventata una barzelletta. I continui ritardi non fanno che esasperare la pazienza dei tifosi, ma i segnali che arrivano dal fronte asiatico sono tutt’altro che rassicuranti: solo 15 milioni per un mercato che sarà ancora tutto a base di prestiti e parametri 0.

MILANO - C’è un limite a tutto. E arrivati a questo punto il limite del buon gusto, della decenza, del rispetto minimo dovuto ad una tifoseria calda, paziente e disponibile come quella milanista, pare essere stato definitivamente varcato. Dopo un anno e mezzo di chiacchiere insulse su una misteriosa cessione dell’Ac Milan in estremo oriente, ci ritroviamo ancora qui a fare congetture senza avere uno straccio di ipotesi concreta tra le mani.

Wu e Zheng
Anzi, a dirla proprio tutta, è proprio adesso che si iniziano a definire i contorni reali di questa fantomatica cordata cinese, dal sedicente miliardario Sonny Wu, considerato da Bloomberg l’uomo di punta del gruppo cinese, fino al suo sodale di scorribanda finanziaria Steven Zheng, che il segnale di allarme rosso si è acceso pericolosamente tra via Aldo Rossi e Milanello.

Altro che 400 milioni in due anni
Nelle scorse settimane nessuno tra opinionisti, addetti ai lavori e semplici tifosi, riusciva a spiegarsi il perché, malgrado le solenni rassicurazioni di Silvio Berlusconi a proposito dei 400 milioni di euro assicurati dai nuovi investitore per potenziare la squadra nei prossimi due anni, le chiacchiere di mercato sul Milan fossero popolate esclusivamente da mezze figure quali Josè Sosa, Martin Caceres, Mati Fernandez, Papu Gomez, Leonardo Pavoletti, Rincon etc. etc., anziché da big quali Higuain, Morata, Andre Gomes etc. etc. 

Solo 15 milioni per il mercato
La spiegazione ora c’è, tardi ma finalmente l’abbiamo avuta. Per questa sessione di mercato Adriano Galliani potrà contare su un budget di appena una quindicina di milioni, dai quali occorrerà poi decurtare i quasi 10 anticipati da Berlusconi per l’acquisto di Lapadula. Altri 85 dovrebbero arrivare - e il condizionale è d’obbligo più che mai - solo a closing avvenuto, quindi a mercato già chiuso. 

Davide contro Golia
Praticamente, per affrontare una Juventus che viene da cinque scudetti consecutivi, con distacchi siderali accumulati dal povero Milan anno dopo anno, e ha già caricato a bordo gente come Pjanic, Dani Alves, Pjaca, Benatia e Gonzalo Higuain, il malcapitato Montella sarà costretto a presentarsi con una squadra che potrà contare al massimo su qualche innesto in prestito o a parametro 0.
Non proprio il massimo per i tifosi rossoneri che aspettavano come la manna dal cielo il passaggio di mano di un Silvio Berlusconi ormai invecchiato e che invece, se le cose dovessero rivelarsi davvero tali, non ci metteranno molto a rimpiangerlo.

Segnali inquietanti
Viene solo da chiedersi una cosa: ma tutte la rassicurazioni fornite dall’imperatore di Arcore e dalla Fininvest intera sulle importanti garanzie richieste ai nuovi acquirenti, che fine hanno fatto? Perchè la sensazione sempre più opprimente è che il presidente del Milan, malgrado tutte le precauzioni, si sia affidato ad manipolo di affaristi senza scrupoli, intenzionati ad acquistare il club solo per fare speculazione e poi rivenderlo ad un prezzo maggiorato. Tutti coloro che la pensano in questo modo, ed ormai sono la maggioranza, si augurano alla fine di sbagliare, ma i segnali che arrivano sono a dir poco inquietanti. E allora accontentiamoci di Alvaro Arbeloa a parametro 0, il nuovo Milan cinese pare non poter ambire a nulla di meglio.