12 novembre 2019
Aggiornato 22:00

Tra Milan e Roma un intoppo per El Shaarawy

Il riscatto dell’attaccante azzurro doveva essere formalizzato entro il 22 giugno, ma a causa dei problemi di FairPlay finanziario del club capitolino il termine potrebbe slittare alla prima settimana di luglio. Galliani sembra possibilista, soprattutto se Sabatini decidesse di aprire al passaggio di Paredes in rossonero. Niente da fare invece per De Sciglio.

MILANO - Mancano meno di 48 ore alla scadenza dell’opzione per il riscatto di Stephan El Shaarawy da parte della Roma e non sembrano esserci avvisaglie di una chiusura rapida dell’operazione. L’accordo, perfezionato lo scorso gennaio tra Adriano Galliani e Walter Sabatini, prevedeva un prestito oneroso di 1,2 milioni di euro versati al Milan già nella sessione invernale del mercato, oltre ad una cifra di circa 13 milioni per il riscatto del calciatore a giugno. Entro mercoledì 22, appunto.

Problemi di fairplay

L’intoppo nasce dai problemi di FairPlay finanziario per il club capitolino, costretto a tenere tutto fermo - naturalmente si parla di mercato in entrata - almeno fino alla chiusura del bilancio prevista il 30 giugno. Situazione che il Milan potrebbe anche tollerare vista la conclusione del proprio esercizio il 31 dicembre 2016. Ecco quindi che il ritardo sulla tabella di marcia (una possibile proroga del termine di scadenza alla prima settimana di luglio) potrebbe di fatto non spostare nulla riguardo il buon esito della trattativa. 

La soluzione Paredes

Soprattutto se la Roma accettasse di buon grado l’apertura di un altro fronte di mercato con il club di via Aldo Rossi, secondo i ben informati molto interessato al centrocampista argentino Leandro Paredes. Reduce da un’ottima stagione ad Empoli, sotto la guida esperta di mister Giampaolo, candidato principale ad occupare la panchina del Milan il prossimo anno, il giovane regista classe ’94 potrebbe tornare nella Capitale ma solo di passaggio, per seguire il tecnico a Milanello.

Niente De Sciglio

Un po’ quanto accaduto lo scorso anno con Alessio Romagnoli, fortemente voluto da Sinisa Mihajlovic e girato da Sabatini al club rossonero per la cifra importante di 25 milioni di euro.

Da registrare anche un interessamento giallorosso per Mattia De Sciglio, opzione che però ci sentiamo assolutamente di escludere per più di una ragione: innanzitutto il terzino cresciuto nel vivaio rappresenta - ad oggi - una delle colonne su cui costruire il Milan del futuro; e comunque, se anche Galliani dovesse decidere di cederlo (magari proprio per la volontà del ragazzo) in pole position ci sarebbe la Juve di Max Allegri, l’allenatore che ha lanciato un De Sciglio appena ventenne nel calcio che conta.