14 novembre 2019
Aggiornato 00:00

Arrivabene difende la Ferrari: «Nessun errore»

Ristudiando a freddo l'andamento del Gran Premio del Canada, il team principal della Rossa smentisce chi parla di strategia sbagliata: «Abbiamo solo sopravvalutato il degrado delle gomme. Ma la vittoria ormai è vicina»

Maurizio Arrivabene
Maurizio Arrivabene Ferrari

MARANELLO – Se la Ferrari non ha vinto il Gran Premio del Canada, la colpa è stata della strategia. Questa è stata l'analisi di tutti gli addetti ai lavori fin da pochi minuti dopo che a Montreal è calata la bandiera a scacchi. Proprio di tutti, perfino del team principal Maurizio Arrivabene: «Abbiamo sopravvalutato il degrado delle gomme – è stata la reazione a caldo del boss della Rossa ai microfoni di Sky Inghilterra – Questo è il motivo per cui abbiamo richiamato ai box Vettel (al dodicesimo giro, quando i commissari hanno dichiarato la virtual safety car, ndr), ma si è rivelata la decisione sbagliata. Non dobbiamo farne una storia più grande di quello che è: oggi abbiamo commesso un errore».

Bravo Lewis
Nel frattempo, però, sono trascorsi due giorni. Arrivabene ha avuto il tempo di analizzare la gara in maggior dettaglio. E ha cambiato idea. Il manager bresciano, infatti, parlando con i giornalisti ha chiesto esplicitamente scusa alla sua squadra, rimangiandosi l'accusa di presunti errori commessi dal muretto rosso e sostenendo che sia stato il merito di Lewis Hamilton, e non un demerito di Maranello, a decidere la lotta per la vittoria: «Devo scusarmi con il team – riporta il sito specializzato Motorsport – Subito dopo la gara, Sky Inghilterra è saltata da me chiedendomi: 'Chi è stato a sbagliare la strategia?' Prima di tutto, nel mio ruolo non devo puntare il dito contro nessuno. E se, ripeto se, viene commesso un errore, ricade sulle mie spalle e non su quelle della squadra. Detto questo, la domanda è: e la strategia? È piuttosto chiaro che solo due piloti hanno optato per una singola sosta ai box: Valtteri Bottas e appunto Lewis Hamilton. Non avevamo previsto che Hamilton riuscisse ad arrivare fino a fine gara con lo stesso treno di gomme».

Il momento del rientro ai box di Vettel a Montreal
Il momento del rientro ai box di Vettel a Montreal (Pirelli)

Scuderia in crescita
Onore alle frecce d'argento, dunque, che tra i loro tanti punti di forza possono ora annoverare anche quello di essere particolarmente gentili con le gomme. Ma, strategia o non strategia, quel che resta del weekend di gara canadese in casa Ferrari è la consapevolezza lasciata dall'ottima prestazione in qualifica di Vettel e dalla sua partenza a razzo che lo ha portato subito al comando: la prima vittoria stagionale, ora, è davvero più vicina. «Quando ho visto lo scatto di Seb ero al settimo cielo – ammette Arrivabene – È stata una delle partenze più grandiose che abbia mai visto in F1. Sono stato davvero contento che abbiamo spinto al massimo e penso che il lavoro iniziato subito dopo Monaco stia iniziando a dare i suoi frutti. Comprendiamo meglio la vettura e durante il weekend di gara lavoriamo in un modo che ci porta a trovare il giusto bilanciamento. E questo si è tradotto in una gara interessante. Dobbiamo continuare così ed essere ottimisti: quando si sente profumo di vittoria vicina, ci si innervosisce e si è delusi se non si riesce a coglierla, come è successo a me dopo la gara. Ma penso che il team stia svolgendo un ottimo lavoro. Devo dire che sono contento».