17 febbraio 2020
Aggiornato 20:00
L'incidente che riapre il Mondiale

E ora Lorenzo se la prende con un altro italiano

Iannone travolge Por Fuera e lo spedisce fuori gara. La direzione corsa penalizza il Maniaco retrocedendolo in fondo alla griglia di partenza per il prossimo GP, ma a Jorge non basta: «Serve una sanzione più severa»

Maverick Vinales, Jorge Lorenzo e Andrea Iannone in lotta
Maverick Vinales, Jorge Lorenzo e Andrea Iannone in lotta Michelin

BARCELLONA – Non si sono ancora calmate le acque dello scontro, da separati in casa, con Valentino Rossi, che Jorge Lorenzo si ritrova a litigare con un altro italiano: Andrea Iannone. Stavolta, però, non gli si può dire che abbia tutti i torti. «In gara ero in difficoltà per il graining alla gomma anteriore e non sarei arrivato oltre il sesto-settimo posto – confessa Por Fuera – Ma sarebbero stati comunque punti preziosi per il campionato. Invece, quando Iannone mi è arrivato alle spalle, ha frenato o troppo tardi o come se non sapesse che davanti c'ero io. Ho sentito un grande impatto e sono finito per terra». A nove giri dal traguardo, insomma, un'altra improvvida manovra del Maniaco (dopo quella ai danni del suo compagno di squadra in Argentina) ha messo fine alla sua gara e a quella dell'ex leader del Mondiale, che ha dovuto cedere la prima posizione generale a Marc Marquez. «Io so di aver frenato sempre nel solito punto – si difende il ducatista – È lui che mi ha sorpreso per quanto era lento. Tanto che mi sono subito rialzato e l'ho avvicinato per chiedergli se avesse avuto un problema». Un altro gesto che il maiorchino non ha preso benissimo: «Tutti possono sbagliare, ma almeno vengano a scusarsi – ribatte – Invece lui mi ha solo chiesto cosa fosse successo alla mia moto, se avessi rotto il motore». Il secondo round si è disputato pochi minuti dopo la bandiera a scacchi, quando i due piloti si sono ritrovati a fornire le loro versioni dell'incidente alla direzione gara. «Dalla telemetria hanno visto che io ho frenato ancora più tardi del solito», rivela Lorenzo, smentendo Iannone. «E a me hanno riconosciuto che la mia staccata non è stata esagerata – risponde il pilota di Vasto – Mi hanno detto solo che dovevo fare attenzione a chi era davanti a me in quel momento. Ma è difficile, soprattutto perché la differenza di velocità era enorme: ho recuperato due decimi e mezzo di svantaggio in una sola frenata, e non sono certo Superman. Ero troppo più veloce, non potevo evitarlo».

Punizione esemplare
La sentenza dei commissari, tuttavia, ha dato torto a Iannone. Che, dopo quello perso in Argentina, ha dovuto dire addio ad un altro punto sulla sua patente: una penalità che, da regolamento, si accompagna alla retrocessione in fondo alla griglia di partenza per la prossima gara di Assen. «Non voglio fare polemica – commenta – Accetto quello che hanno deciso, va bene così, partirò ultimo e farò la mia gara. Ma se avessi esagerato sarei stato io per primo a prendermi la colpa al 100%. In una gara in cui sei concentrato a guidare una moto a 300 km/h, è impossibile prevedere cosa faranno gli altri». A Lorenzo, al contrario, la penalizzazione decisa dai direttori di gara sembra troppo blanda: «Andrea sbaglia troppo e non compromette solo le sue gare, ma anche quelle degli altri – tuona l'iridato in carica – Senza una sanzione severa non cambierà mai i suoi atteggiamenti incoscienti o troppo aggressivi. Mi sarei potuto rompere qualche osso! Per me la patente a punti non basta: nel calcio per un cartellino rosso ti fanno saltare almeno una partita, noi rischiamo la vita e per essere squalificati per una gara dobbiamo commettere ben quattro infrazioni. Ne parlerò con la direzione e con gli altri piloti per vedere se si può cambiare questo sistema. Anche io, da giovane, pensavo di non essere un pilota pericoloso, ma dopo essermi preso le mie penalità ho capito e ho cambiato stile. Non so se partire ultimo basterà ad Andrea. Se continua a guidare così, prima o poi succederà qualcosa». Meno male che, alla fine, la Ducati ha scelto di confermare Andrea Dovizioso. Altrimenti, il prossimo anno, Jorge si sarebbe ritrovato un altro bel compagno di squadra...