14 luglio 2020
Aggiornato 01:30
Calcio - Serie A

Milan: addio all’Europa, ma Brocchi è soddisfatto

La disarmante serenità con cui il neo allenatore ha accettato l’ennesima umiliazione stagionale, subita da un Frosinone con un piede e mezzo in serie B, la dice tutta sullo stato confusionale che regna a Milanello nelle ultime settimane. E intanto il Sassuolo ha raggiunto il sesto posto e l’Europa è sempre più lontana.

MILANO - «Se escludiamo i risultati il gioco è stato migliore rispetto alle gare precedenti. Oggi c'è stato qualcosa in più». Si, avete letto bene, sono queste alcune delle parole pronunciate dal neo allenatore del Milan Cristian Brocchi al termine dell’umoristico pareggio interno contro il Frosinone per 3-3. Umoristico per non dire ridicolo, almeno per quanto riguarda il Milan, vista l’intollerabile mole di nefandezze commesse in serie dai sempre più sconnessi calciatori rossoneri. 

Quanti errori
Dal paperone di Donnaruma sul secondo gol dei laziali (un tiro da quaranta metri che si è insaccato alle spalle di un Gigio novello addormentato a San Siro) al liscio di Alex sulla terza rete gialloblu, passando per il rigore sbagliato da Balotelli, la prestazione domenicale del Milan è stata una summa di quanto di peggio possa offrire una squadra di calcio in una giornata no.
Il tecnico del Milan invece si è detto soddisfatto. Misteri del gioco più bello del mondo. La verità dei fatti purtroppo è ben diversa, sottolineata con una punta di amaro sarcasmo da un tifoso a fine partita: «C’è qualcosa da sistemare in attacco. E a centrocampo. Anche in attacco. Per il resto tutto bene».

Brocchi polemico
Eppure Cristian Brocchi a fine partita ha avuto anche l’ardire di presentarsi ai microfoni di Premium indispettito per l’analisi lucida degli opinionisti in studio: «Abbiamo avuto un momento di sconforto dopo il primo gol subito, ma poi c'è stata la reazione con tante occasioni create. Dire che il Milan è stato disunito vuol dire non aver visto la partita. Non sono d'accordo con quello che avete detto, anch’io ho i miei dati, rispetto le vostre opinioni ma ho le mie».
Sarebbe curioso scoprire chi è l’analista di mister Brocchi, forse il mago Otelma, l’unico che con i suoi «poteri magici» potrebbe far passare lo scempio visto domenica pomeriggio a San Siro per una prestazione dignitosa.

Segnali importanti
L’allenatore rossonero però, per sgombrare il campo da possibili equivoci, ha voluto spiegare per bene cosa non ha funzionato contro il Frosinone e perché: «Non posso dire che la squadra a livello difensivo abbia giocato male, oggi è la classica partita in cui sono subentrati altri fattori. Non possiamo prendere tre gol in casa ma va valutata la qualità con cui si è espressa la squadra. E questa è stata una gara in cui il Milan ha dato dei segnali importanti, non abbiamo sofferto particolari pericoli, loro hanno tirato 4 volte in porta e segnato tre gol. Noi invece abbiamo creato tanto a differenza di altre gare, oggi ho visto una squadra che ha macinato gioco, due traverse, almeno otto occasioni da gol».

Serve un miracolo
Sarà, ma dopo questo ennesimo e vergognoso passo falso (2 punti nelle ultime 3 partite contro le ultime tre squadre in classifica), il Milan si è visto scavalcare dal Sassuolo al sesto posto in classifica e a questo punto sembra scemare anche l’ultima possibilità di aver accesso all’Europa.
O meglio, un’altra chance ancora ci sarebbe: battere la Juventus nella finale di Coppa Italia del 21 maggio all’Olimpico. Ecco, a questo punto alzi la mano chi, dopo aver visto giocare i ragazzi di Brocchi, è ancora disposto a credere in un tale miracolo.