13 novembre 2019
Aggiornato 18:30

Lorenzo-Ducati: cosa ne pensano Rossi e Marquez?

L'annuncio è atteso entro questa settimana: per il boss Yamaha è «altamente probabile che se ne vada». Valentino: «Lui e la moto saranno competitivi». Marc: «Speriamo non si adatti troppo bene»

Jorge Lorenzo in lotta con la Ducati
Jorge Lorenzo in lotta con la Ducati Yamaha

ROMA – Nel paddock, una buona metà degli addetti ai lavori sono ormai pronti a giurare che l'annuncio del passaggio di Jorge Lorenzo alla Ducati arriverà prima del Gran Premio di Jerez, ovvero già nel corso di questa settimana. Di giorno in giorno, il maiorchino sembra sempre più distante dalla Yamaha, tanto che perfino il team manager Lin Jarvis è arrivato ad ammetterlo apertamente: «Ogni giorno che passa da quando abbiamo presentato a Jorge la nuova proposta di contratto – ha spiegato – riduce le nostre possibilità di continuare a lavorare con lui in futuro. Ogni giorno che passa, aumenta la probabilità che passi ad un altro team. Addirittura, a questo punto posso dire che sarei sorpreso se lui decidesse di restare con noi». Se non è un'ufficializzazione, poco ci manca. E dire che quello proposto dalla casa di Iwata non era un contratto come gli altri: le voci parlano di un ingaggio proposto da 10 milioni di euro all'anno, la cui opzione scade a maggio. Ma la Ducati, grazie al sostegno economico della casa madre Audi, sarebbe riuscita a mettere sul piatto una cifra sensibilmente più alta. E anche le ultime riserve del pilota maiorchino sulla competitività della Desmosedici, che lo avrebbero indotto a prendere tempo, sembrano definitivamente dissolte alla luce dei risultati delle ultime gare. Dunque, il matrimonio s'ha da fare, o meglio sarebbe ormai già fatto.

Valentino diabolico
Per la gioia di Valentino Rossi, che si toglierebbe dai piedi un compagno di box sempre più scomodo e odiato, per giunta con la garanzia che gli sarà chiesto il suo benestare per la scelta del sostituto (la lista degli «approvati» comprende in pole position Maverick Vinales e più indietro Andrea Iannone). Del resto, era stato lo stesso Dottore a provocarlo, quasi a sfidarlo a scegliere la Rossa quando, poche ore dopo aver annunciato il rinnovo del suo contratto con la Yamaha, aveva sostenuto che il campione del mondo in carica non avrebbe avuto i «cog...ni» per passare a un'altra moto. «Se ha deciso così, è stato coraggioso – ammette oggi che il suo piano sembra andato in porto – Auguro buona fortuna a lui e anche alla Ducati. Penso che potrà essere ancora competitivo, perché è un bravo pilota e ora anche la Ducati è una moto competitiva». Certamente di più di quando la guidò lui: «La situazione in cui si trova Lorenzo oggi è molto simile alla mia quando decisi questo passo – prosegue il centauro di Tavullia – Ero alla Yamaha da tanti anni e avevo bisogno di una nuova sfida. All'epoca parlai con Filippo Preziosi, che mi presentò un progetto interessante per migliorare la Ducati, che aveva già vinto con Stoner, e cercare di renderla più facile da guidare per gli altri piloti. In questi ultimi anni hanno fatto molti progressi. La moto è molto competitiva, molto veloce sul dritto, e nelle prime due gare dell'anno ha dimostrato di poter stare davanti».

Lorenzo, Marquez e Rossi
Lorenzo, Marquez e Rossi (Yamaha)

Marquez preoccupato
Tanto che la prospettiva di uno Jorge Lorenzo sulla Ducati inizia a preoccupare anche il primo potenziale avversario, Marc Marquez: «Jorge è migliorato molto nella velocità con cui rialza la moto ed è una cosa che potrebbe fargli comodo pure sulla Ducati – ha dichiarato il leader del Mondiale a Madrid alla presentazione del fumetto sulla sua carriera – Va capito se la moto potrà adattarsi al suo stile, perché quelli di Dovizioso e Iannone sono diversi tra loro, ma se alla fine Jorge dovesse decidere di compiere questo passo spero che non si adatti troppo bene». L'unico a tenere la bocca rigorosamente cucita è il diretto interessato: «Non posso dirvi nulla di più di quanto vi ho detto all'ultima gara», ha ripetuto lo scorso weekend ad Austin. Almeno, per ora.