30 settembre 2020
Aggiornato 10:30
Calcio | Milan

Menez surclassa Balotelli: il francese nuovo partner di Bacca

La prestazione in chiaroscuro di Balotelli e Menez contro l’Alessandria in Coppa Italia ha delineato in maniera inoppugnabile le nuove gerarchie dell’attacco rossonero. Il francese, per quanto ancora in evidente ritardo di condizione, è apparso più voglioso e reattivo; l’ex supermario ha invece evidenziato per l’ennesima volta tutto il suo campionario di indolenza diffusa.

MILANO - Dopo il malaugurato incidente automobilistico che ha coinvolto M’Baye Niang nella notte tra sabato e domenica, mettendolo fuori causa per almeno un paio di mesi, si attendevano risposte confortanti sul fronte dell’attacco rossonero principalmente dai due lungodegenti Balotelli e Menez. L’obiettivo di Sinisa Mihajlovic era ovviamente capire lo stato di salute psicofisica degli attaccanti rossoneri, in modo tale da individuare con relativo margine di errore il partner giusto per Carlos Bacca.

Ottime risposte da Menez
E le risposte sono arrivate, tristemente prevedibili da parte di Balotelli, insperatamente confortanti invece da Jeremy Menez. Entrambi i due rossoneri hanno timbrato il cartellino contro l’Alessandria, ma a corredo di prestazioni sostanzialmente diverse. Il francese, malgrado una tenuta fisica non ancora soddisfacente, probabilmente ha convinto mister Mihajlovic ad assegnargli una maglia da titolare domenica contro il Sassuolo. L’ex PSG ha corso, lottato, dettato passaggi, cercato il dialogo con i compagni, si è mosso senza palla e si è fatto trovare pronto due volte davanti alla porta avversaria. 

Balotelli, quante insufficienze
Decisamente diverso il discorso per Supermario: i 5 in pagella per lui si sono sprecati e nemmeno la rete inutile realizzata al 90’ ha permesso di regalargli una sufficienza. Ed infatti eccoci di nuovo a ripetere ancora una volta le stesse cose. Il ragazzo gioca senza gioia e quasi contro voglia, il suo atteggiamento è indolente, la sua postura è irritante, sembra non impegnarsi, etc. etc.
Il day after della semifinale di ritorno di Coppa Italia è caratterizzato da tutto il campionario di analisi, congetture, rimpianti sull’ex centravanti azzurro, a cui siamo ormai abituati ogni qual volta Balotelli scende in campo. E c’è perfino chi ha il coraggio di parlare di «ultima occasione» per il numero 45 rossonero. 

Nessuno più spera in un suo recupero
La triste verità è che i tifosi del Milan non possono più nemmeno attaccarsi alla suggestione dell’eterna promessa. Ormai ventiseienne il povero Mario sembra destinato ad una carriera triste e sconsolata, magari in Cina dove forse Raiola troverà ancora qualcuno disposto a riempirlo di milioni con la speranza di vederlo esultare come agli Europei del 2012.
Un’immagine ormai sfocata che, prestazione indecorosa dopo prestazione indecorosa, continuerà a sfumare fino a restare solo uno sbiadito ricordo.