18 giugno 2021
Aggiornato 16:30
La presentazione

La nuova Honda è nata, ma deve ancora crescere

Svelata a Sentul, in Indonesia, la versione 2016 della RC213V portata in pista da Marc Marquez e Dani Pedrosa. Il team giura di poter dare battaglia alla Yamaha, ma ci sono tanti nodi ancora da sciogliere

SENTUL – Non si può certo dire che i primi test invernali abbiano dato i riscontri sperati per la Honda. Marc Marquez deve ancora prendere le misure delle nuove gomme Michelin, che premiano gli stili di guida più puliti, piuttosto che il suo, aggressivo e muscolare. Ma soprattutto i tecnici non hanno ancora capito come adattare il software unico introdotto da regolamento in questa stagione ad un motore che continua a recalcitrare più di quanto vorrebbero. Questa settimana si torna in pista a Phillip Island, in Australia, nella speranza di sciogliere almeno qualcuno di questi dubbi. Nel frattempo, però, la casa giapponese ha fatto tappa per il secondo anno consecutivo in Indonesia (per la precisione sulla semisconosciuta pista di Sentul, vicino alla capitale Giacarta), lo scenario scelto dalla Honda per presentare la nuova versione della RC213V.

Parla la squadra
Se i grattacapi, come detto, non mancano, lo stesso vale per l'ottimismo. Dall'onnipresente vicepresidente Shuhei Nakamoto, al team principal Livio Suppo, fino ai piloti Marc Marquez e Dani Pedrosa, lo hanno ostentato tutti, non risparmiando i segnali bellicosi all'indirizzo dei diretti rivali di casa Yamaha: «Stiamo lavorando sodo per migliorare la nostra comprensione del software unico e delle gomme Michelin – afferma Nakamoto – ma anche sul nuovo motore. Credo che i nostri ingegneri saranno capaci di dare a Dani e Marc una moto in grado di lottare per il campionato». «Quest'anno mi sento fisicamente in forma e, anche se ci aspetta tanto lavoro, mi sento pronto – rilancia Pedrosa – Provando su tre piste diverse, con condizioni di asfalto e di meteo così differenti, capiremo meglio motore, elettronica e gomme». «Negli scorsi tre giorni di prove a Sepang – chiosa il due volte campione del mondo – abbiamo fatto qualche passo nella direzione giusta, ma a Phillip Island dobbiamo farne ancora. Ho fiducia nei miglioramenti che apporteranno i tecnici della squadra».

Aggiornamenti tecnici
Le prime novità, per intanto, sono quelle che si possono vedere ad occhio nudo sulla nuove moto: un cupolino modificato e un telaio più rigido, per sopportare le sollecitazioni del già citato nuovo motore senza perdere la stabilità di guida. Ma le più attese sono sicuramente quelle sotto alla carena, che dovremo attendere fino alla prima gara in Qatar per pesare davvero nei confronti della concorrenza. Intanto, la prossima tappa delle prove pre-campionato in Australia chiarirà ulteriormente a che punto è questa Honda, a noi osservatori tanto quanto ai membri della stessa squadra. I tifosi indonesiani non sembrano preoccuparsene più di tanto, visto che a dispetto della pioggia si sono riversati in migliaia ad assistere a questa giornata di festa delle moto. Tanto da far affermare al mnistro dello Sport Imam Nahrawi che sicuramente nei prossimi anni la MotoGP organizzerà un Gran Premio anche in questa nazione del sud-est asiatico.