20 ottobre 2019
Aggiornato 05:30

Milan, il mercato boomerang che scontenta tutti

Fatica ad entrare nel vivo la campagna acquisti invernale del Milan, colpa dei vari ritorni in Casa Milan, da Luiz Adriano a El Shaarawy. A Galliani sono venute così a mancare le risorse e adesso, mentre tutte le big sono impegnate a fare shopping, i tifosi rossoneri sono costretti a seguire poco esaltanti trattative per Vangioni, Susic e De Maio.

MILANO - Per fortuna che c’è un derby vero in arrivo, quello del campo, che le squadre di Mihajlovic e Mancini si apprestano ad affrontare ad armi pari sul terreno amico di San Siro. Perché se si continuasse solo a parlare di mercato i tifosi rossoneri rischierebbero un vero travaso di bile ad osservare le vicende dei rivali di Naviglio.

Il ritornello di Galliani

Mentre infatti il prode Galliani continua a trastullarsi con il suo ormai consueto: «Se non esce nessuno non entra nessuno», quest’anno con un’inattesa e poco digeribile variante (non solo non esce nessuno, ma rientrano anche quelli che faticosamente erano usciti), l’Inter tratta personaggi del calibro di Lavezzi, Soriano, Eder, Banega, tra l’altro tutti uomini cercati con largo anticipo proprio dal Milan. E magari non li porterà a casa tutti, ma forse qualcuno si. 

Vangioni, chi era costui? 

Alla faccia degli sconsolati tifosi rossoneri, ormai avvezzi a seguire trattative ridicole per autentici carneadi del calcio mondiale quali Vangioni, Susic e De Maio.

Il primo, terzinaccio argentino classe ’87 (quindi quasi trentenne) non ha mai giocato in Europa e non ha mai varcato i confini del suo paese. E già questo non depone benissimo. Se a tutto ciò aggiungiamo che il valore oggettivo di mercato dell’esterno mancino è - ad oggi - di circa 3 milioni di euro, è facile intuire lo spessore tecnico-tattico del calciatore. Per la cronaca, Adriano Galliani sta cercando di «strapparlo» al River Plate, che lo perderà comunque a parametro 0 in estate, per la cifra esorbitante di 300.000 euro. Più o meno quanto un Primavera dell’Alessandria.

Susic per il centrocampo

Discorso simile anche per Tino-Sven Susic, centrocampista bosniaco seguito in passato anche dall’Inter, ma poi rimasto a giochicchiare tra Standard Liegi e Hajduk Spalato. Anche Susic, che i suoi procuratori stanno cercando di sbolognare a destra e a sinistra ormai da un po’, ha un valore attuale di mercato che oscilla attorno ai 3 milioni di euro, quindi si presenta come un altro fenomeno, ma dalla sua ha un’età (24 anni) che può consentire sogni di crescita, quanto meno per ben figurare nel campionato italiano.

De Maio se parte Mexes

In entrambi i casi parliamo di figure di contorno, nulla a che vedere con ciò che servirebbe come il pane al pallido Milan attuale: qualità, qualità, qualità.

E non sembra poter sopperire a questo genere di limiti, anche l’altro nome accostato ai rossoneri in questa finestra di mercato, il ruvido difensore centrale del Genoa Sebastien De Maio, pure lui attestato su un valore di mercato di circa 3 milioni. Il francese sarebbe l’ancora di salvezza in caso di cessione di Mexes negli ultimi giorni di mercato, ma il dubbio resta: cambiare per non aggiungere nulla che senso ha?