20 febbraio 2020
Aggiornato 03:30
Nervi tesi a Tokyo

Honda, test d'emergenza per evitare il disastro

A pochi giorni dal Natale, la casa giapponese decide di tornare in pista con i due collaudatori. Per i tecnici è l'ultima chiamata: o si risolvono i rebus gomme ed elettronica, o la prossima stagione comincia già con il piede sbagliato

Marc Marquez su Honda HRC
Marc Marquez su Honda HRC ANSA

JEREZ DE LA FRONTERA – La Honda torna in pista per altre due giornate di prove, oggi e domani, sul circuito spagnolo di Jerez de la Frontera. Ma non era in vigore il blocco dei test fino a fine gennaio? Sì, ma questo vale solo per i piloti ufficiali, non per i collaudatori. Dunque, in quelle che saranno, probabilmente, le ultime sessioni dell'anno saranno impegnati ben due test rider: Hiroshi Aoyama e Takumi Takahashi. Non saranno i soli, visto che contemporaneamente la pista sarà occupata anche dalla Ducati con Michele Pirro e dalla Aprilia con Mike di Meglio. Ma a cambiare tra le due scuderie italiane e lo squadrone giapponese è l'atmosfera che si respira dentro al box. Quella in casa Hrc, infatti, è praticamente da allarme rosso.

Gomme da cancellare

Se i nipponici hanno deciso di ritardare ulteriormente le ferie natalizie per continuare il lavoro sulla moto dell'anno prossimo, infatti, è perché gli esiti delle prime prove condotte nelle scorse settimane da Dani Pedrosa e da Marc Marquez sono stati quasi disastrosi. Il due volte campione del mondo è addirittura caduto due volte: la prima per colpa delle gomme Michelin, la seconda per un malfunzionamento dell'elettronica. I nuovi pneumatici francesi, che dal prossimo Mondiale sostituiranno i vecchi Bridgestone, pongono una sfida importante a tutti i piloti: quella di ridisegnare il loro stile di guida attorno ad una copertura che premia la percorrenza pulita di curva (per via delle carcasse più morbide e dei cerchi da 17 pollici) e dà la massima aderenza solo nelle successive accelerazioni. Un bel guaio per chi, come Marquez, è abituato ad andare sempre all'attacco, piega dopo piega. Finendo così per strapazzare le gomme e, spesso, addirittura per terra.

Ultima chiamata

Ma anche la nuova elettronica unica rappresenta un problema non da poco per la Honda. Tanto da aver impedito ai suoi due portacolori di deliberare il nuovo motore per la prossima stagione tra tutte le versioni che hanno provato negli ultimi test: «È inutile fare una scelta così importante come quella di un motore se l'elettronica non è a posto – ha commentato senza peli sulla lingua lo stesso Marquez – Così è impossibile dare un giudizio». La speranza del costruttore di Tokyo, insomma, è che almeno il lavoro indefesso dei due collaudatori tra oggi e domani riesca a liberare il campo da qualcuno di questi dubbi e lasciare al loro posto un po' di certezze in più. Altrimenti, la preparazione per il Motomondiale 2016 comincerà subito in salita. E la Honda potrebbe vivere un'altra stagione difficile, almeno quanto quella appena conclusa.