15 gennaio 2021
Aggiornato 22:00
Calcio - Serie A

Milan, dalla Juve la svolta per il mercato

Il big match della tredicesima giornata rappresenta tanto per le due squadre: la Juve deve tentare una difficile rimonta, mentre il Milan ha l’obbligo di fare risultato per restare in scia delle prime e continuare la caccia ad uno dei tre posti Champions. Ma la vera novità è l’interessamento del Milan per l’uomo mercato della Juventus.

MILANO - Che Juventus-Milan rappresenti la partita più importante della tredicesima giornata del campionato di serie A è quasi scontato. Che possa considerarsi un match decisivo per il prosieguo della stagione biancorossonera, malgrado le due squadre siano in competizione per un tristanzuolo sesto posto, anche questo pare attendibile. Ma oggi c’è un’altra notizia a mettere ulteriore pepe ad una sfida che già di per sé non ne avrebbe grande bisogno.
Come riportano oggi alcuni organi d’informazione (ma la notizia nell’ambiente gira già da qualche mese), sembra che il direttore sportivo Fabio Paratici, braccio destro dell’ad Marotta e indispensabile uomo mercato della Juventus, sia entrato in orbita Milan.

Galliani: io ballo da solo
La notizia, interessante a prescindere, arriva ad assumere i toni del clamoroso scoop ripensando a quanto sempre detto, sostenuto e ribadito fino allo sfinimento, a proposito dell’intolleranza da parte Adriano Galliani ad avere qualcuno al proprio fianco. L’amministratore delegato per la parte sportiva di via Aldo Rossi, dopo essersi liberato chissà quanto a malincuore prima del brasiliano Leonardo, poi del vecchio compagno d’armi Ariedo Braida, ha preso ad operare da solo, governando a proprio piacimento le sorti del mercato rossonero. Gli effetti nefasti sono sotto gli occhi di tutti: assoluta e sconcertante mancanza di programmazione, navigazione a vista, operazioni discutibili a caccia di colpi ad effetto, tutto senza il benché minimo segnale di operare per il bene della squadra.

Tutta colpa di Kondogbia
Fino alla scorsa stagione c’era almeno l’alibi dei rubinetti chiusi. Ora invece Galliani non ha più scuse e i 90 milioni spesi nel recente mercato estivo gridano vendetta. Che sia chiaro, nulla contro i singoli giocatori acquistati (anche se molti dei quali hanno ancora il dovere di mostrare il loro vero valore, vero Bertolacci, Luiz Adriano, Romagnoli etc. etc.?), ma è fuori di dubbio che le cifre spese per ogni singolo calciatore acquistato in estate sono decisamente fuori mercato. Una serie di errori di valutazione forzati dopo il weekend sanguinoso durante il quale l’ad rossonero si è visto sfilare sotto il naso prima Kondogbia e poi Jackson Martinez.
Con il senno di poi, difficile che qualcuno avrà ancora il coraggio di lamentarsi per non aver chiuso quelle operazioni, ma la reazione di Galliani al doppio smacco è stata l’unica comprensibile: comprare tutto il possibile per mettere a tacere una piazza che stava iniziando a sobbollire.

Troppi milioni spesi
Così è arrivato Bertolacci dietro lauto pagamento di 20 milioni alla Roma, oggettivamente troppi per un discreto calciatore mai definitivamente esploso, i 30 milioni per Bacca (e meno male che c’era una clausola rescissoria a fissare la cifra altrimenti il Siviglia sarebbe riuscito a strappare a Galliani fino a 40 milioni), gli 8 per Luiz Adriano in scadenza di contratto a gennaio, i 25 per Romagnoli etc. etc.

Il fascino dell’ex club più titolato al mondo
L’arrivo di Fabio Paratici al Milan, se confermato, avrebbe un effetto detonante su tutte le attività della società. Innanzitutto ridarebbe lustro e prestigio alla figura ingrigita - galeotta fu la vicenda stadio al Portello - di Barbara Berlusconi, la prima ad insistere per portare in via Aldo Rossi un direttore sportivo valente, giovane, brillante e intraprendente. In secondo luogo costituirebbe la spinta giusta per riorganizzare interamente la task force di mercato dei rossoneri, con la creazione di una rete capillare di osservatori e talent scout indispensabile per tornare rapidamente in cima al mondo grazie ad operazioni finalmente sensate.
Ovvio che ci sarà da sconfiggere la resistenza della Juventus, per nulla felice all’idea di concedere ad una diretta concorrente un uomo prezioso come Paratici, ma, anche se un po’ in declino, il Milan è ancora un club in grado di ammaliare ed affascinare chiunque. Perfino un ex bianconero.