13 dicembre 2019
Aggiornato 08:30

Le pagelle: Stavolta il secchione Hamilton è bocciato

Il campione del mondo è stato più lento del suo compagno di squadra e poi ha dato brutta prova di sé nelle dichiarazioni fuori pista. Al contrario, Nico Rosberg ha disputato una gara perfetta. Lo scopriamo nelle nostre pagelle

SAN PAOLO – Un'altra rivincita per Nico Rosberg: il numero due della Mercedes ha battuto sonoramente il suo compagno di squadra nel Gran Premio del Brasile, al termine di una gara monopolizzata dalle Mercedes. Eppure i piloti delle frecce d'argento non sono stati gli unici degni di nota nel corso del fine settimana. Elenchiamo e valutiamo i migliori nelle pagelle post gara del DiariodelWeb.it.

NICO ROSBERG – voto 10. Scattato dalla pole position, il tedesco della Mercedes ha gestito la gara alla perfezione. La sua vittoria è frutto di due momenti in particolare: l'ingresso aggressivo in curva 1, che di solito siamo più abituati a vedere dal suo compagno di squadra, e i giri subito dopo il suo ultimo pit stop, in cui ha evitato con maestria il traffico dei doppiati per tenere alle spalle Lewis Hamilton.

LEWIS HAMILTON – voto 5,5. In pista, stavolta, è stato più lento del suo compagno di squadra, e non capita spesso. Ma il peggio di sé l'ha dato fuori pista, con le sue dichiarazioni. Al sabato ha fatto lo sbruffone, sostenendo che non gli importava nulla di aver perso la pole position. Alla domenica, ha dato la colpa alla squadra per non avergli consentito di cambiare strategia. Segno che aver perso per l'ennesima volta il Gran Premio in casa del suo idolo d'infanzia Ayrton Senna gli brucia più di quanto sia disposto ad ammettere.

FERRARI – voto 7. La Mercedes è ancora distante, troppo: Sebastian Vettel è arrivato al traguardo a 14 secondi da Rosberg e Kimi Raikkonen addirittura a 47. Eppure i due ferraristi hanno disputato una gara pulita e priva di sbavature, piazzandosi subito alle spalle delle due frecce d'argento. E, secondo il tedesco, la rossa di Maranello ha fatto un altro piccolo passettino in avanti verso l'obiettivo immancabile del prossimo anno: l'aggancio.

VALTTERI BOTTAS – voto 7,5. Su un circuito come San Paolo, l'unico punto in cui poteva realisticamente guadagnare delle posizioni era alla partenza. E lo ha fatto, grazie ad un ottimo scatto dalla settima piazzola in griglia fino al quinto posto alla prima curva. Che ha giudiziosamente conservato fino alla bandiera a scacchi.

NICO HULKENBERG – voto 8. Per tutto il weekend è riuscito ad andare oltre gli evidenti limiti della sua Force India. In gara, si è ripreso il secondo posto dopo la seconda tornata di pit stop ai danni di Daniil Kvyat e lo ha difeso fino al traguardo. Un risultato non scontato, e dunque certamente meritato.

MAX VERSTAPPEN – voto 9. Anche stavolta, il sorpasso più bello della gara è il suo. Alla prima curva, al giro 32, ha attaccato Sergio Perez, ha resistito sul cordolo esterno e ha portato a termine la manovra alle Esse. Da cineteca. Un'altra dimostrazione che questo ragazzino è destinato a grandi successi in Formula 1.

ROMAIN GROSJEAN – voto 6,5. L'ottavo posto di Felipe Massa avrebbe significato molto per i tifosi locali, ma gli è stato tolto per la temperatura delle gomme non regolamentare registrata in griglia di partenza. In compenso, è stato ceduto all'unico pilota francese del circus. Un risultato il cui valore va ben oltre la pista, nel weekend dei terribili fatti di Parigi.