25 aprile 2024
Aggiornato 06:30
Uno sguardo tecnico alla rossa

Se la Ferrari domina... copiando la Red Bull di Vettel

Il campione tedesco sta facendo assomigliare sempre più la SF15-T alla monoposto con cui vinse quattro titoli mondiali. Il segreto sta tutto nell'efficienza aerodinamica del diffusore, migliorata anche grazie ad una novità introdotta domenica scorsa a Singapore

ROMA – Va bene la misteriosa crisi della Mercedes, che improvvisamente nell'ultimo Gran Premio a Singapore si è ritrovata a scivolare indietro di quattro posizioni. Ma la terza vittoria stagionale di Sebastian Vettel non è stata solo merito dei guai altrui, bensì anche della crescita tecnica della sua Ferrari. Favorita sicuramente da un telaio, quello introdotto a inizio stagione in Spagna, particolarmente adatto alle piste più lente, come Singapore, appunto, e come l'Ungheria, ovvero l'ultima corsa dominata dalla rossa prima di quella dello scorso weekend (mentre le ultime due tappe su circuiti veloci, a Spa e a Monza, avevano visto arretrare la SF15-T). Ma anche da uno sviluppo costante a cui gli ingegneri del Cavallino rampante continuano a sottoporre la propria monoposto, con il doppio obiettivo di migliorarne le prestazioni e di adattarla sempre più allo stile di guida della loro nuova punta di diamante.

Come la vuole Vettel
Ed è proprio qui, nelle preziose indicazioni di Sebastian Vettel, che sta il segreto del costante miglioramento della vettura di Maranello. Che, di gara in gara, si sta modificando per assomigliare sempre più a quella Red Bull dei tempi d'oro con cui il tedesco vinse quattro campionati del mondo consecutivi. Si sa, infatti, che Seb ama disporre di un'auto particolarmente solida al posteriore e dall'assetto picchiato, ovvero con un'angolazione verso il basso che porti l'alettone anteriore il più vicino possibile all'asfalto in modo da migliorarne l'efficienza aerodinamica. Ma questo, nelle stagioni del dominio Red Bull, era possibile soprattutto grazie al diffusore soffiato: ovvero quel trucchetto tecnico che consentiva di migliorare, grazie ai gas di scarico, il carico aerodinamico al retrotreno, e che oggi è proibito dal regolamento.

Il segreto del diffusore
Ma per ovviare a questo problema la stessa Ferrari ha trovato dei sotterfugi che le permettono comunque di estrarre il massimo dell'efficienza dal proprio diffusore. L'ultimo, quello che ha debuttato proprio domenica scorsa nel Gran Premio di Singapore, lo ha svelato l'esperto di tecnica Giorgio Piola a Motorsport: un nuovo fondo vettura con ben nove fessure davanti alle ruote posteriori, contro le tre utilizzate finora nel resto della stagione, per deviare l'aria all'interno delle ruote stesse. Nessun team si era mai spinto oltre questo limite, con il rischio di mandare in stallo lo stesso diffusore, come si dice in gergo, ovvero di annullarne il carico aerodinamico. Segno che la Ferrari ha una fiducia granitica nelle doti della propria monoposto e che è disposta a tutto per migliorare le performance e la confidenza di Vettel. Funzionerà anche domenica a Suzuka, un circuito dalle caratteristiche nettamente più veloci?