21 agosto 2019
Aggiornato 00:30

Le pagelle: Sebastian Vettel mai così grande

Il tedesco si merita la lode per la sua miglior gara disputata con la Ferrari (finora). Stroncatura senza appello, invece, per la Mercedes e per il suo leader Lewis Hamilton. Ecco tutti i voti del DiariodelWeb.it

SINGAPORE – Il grande dominatore del Gran Premio di Singapore, Sebastian Vettel, merita il voto massimo nelle pagelle del DiariodelWeb.it. Ma di protagonisti, in negativo e in positivo, ce ne sono stati tanti nell'imprevedibile gara in notturna ospitata dalla città-stato asiatica. Eccoli tutti qui, elencati in bell'ordine, tra promossi e bocciati.

SEBASTIAN VETTEL – voto 10 e lode. Per la prima volta da due anni a questa parte, abbiamo rivisto il campione in grado di vincere quattro titoli mondiali consecutivi, certamente agevolato dalla prestazione più convincente della sua Ferrari da parecchie stagioni. Fin dal via è stato su un altro pianeta (al termine del primo giro aveva già tre secondi di vantaggio) e non ha perso né la calma né il comando nonostante le circostanze sembrassero cospirare contro di lui in tutti i modi: dalle safety car a ripetizione fino all'invasione di pista. Questa non è stata una vittoria, è stato un sublime capolavoro.

DANIEL RICCIARDO – voto 8. Contro il suo ex compagno di squadra non poteva davvero fare nulla, ma ciò non deve togliere merito all'ottima dimostrazione di forza dell'australiano e della su Red Bull. Ha gestito bene il secondo posto, suo miglior risultato stagionale, dagli attacchi di Kimi Raikkonen e ha chiarito, soprattutto, che la scuderia delle «lattine» è ancora capace di risorgere, nonostante il motore Renault.

KIMI RAIKKONEN – voto 7. Poteva dare qualcosa di più, anche grazie all'aiuto del suo compagno di squadra Vettel che alle ripartenze dalle safety car cercava di rallentare Ricciardo. Invece Kimi l'australiano non l'ha neanche visto, giungendo staccato di oltre 15 secondi dalla piazza d'onore. Comunque il suo ritorno sul podio va interpretato come un segnale positivo: quando la monoposto glielo consente, il finlandese è ancora in grado di portare a casa risultati importanti.

MERCEDES – voto 2. Non lo avrebbe pronosticato nemmeno Nostradamus: è bastato un weekend per trasformare una cavalcata trionfale in uno psicodramma. Le frecce d'argento non vanno più come prima e, quel che è peggio, non riescono nemmeno a capire come mai non siano più in grado di trarre il massimo dalle loro gomme. La versione secondo cui alla base di tutto ci sarebbe la stretta sulle pressioni dopo le polemiche di Monza non convince, visto che per tre giorni i tecnici al box non hanno fatto altro che grattarsi la testa nella vana ricerca di una spiegazione plausibile. Certo, le caratteristiche del circuito di Singapore sono uniche e non si ripeteranno più da qui alla fine della stagione, ma questo è un primo allarme che risuona forte e chiaro a Brackley. E che rischia di far sentire la sua eco anche nel 2016.

LEWIS HAMILTON – voto 2. Non tanto per il suo ritiro, di cui non ha colpa: è stato dovuto ad un guasto meccanico e ad un'improvvisa perdita di potenza. La secca bocciatura è per le dichiarazioni dopo gara: «Se non mi fossi dovuto fermare avrei potuto vincere». Normalmente, la sua grinta da campione ci piace, ma stavolta somiglia troppo all'ingiustificata boria di chi non è capace di ammettere una sconfitta.

MAX VERSTAPPEN – voto 9. Il giovanissimo pilota olandese ha messo a segno un'altra gara spettacolare con la sua Toro Rosso: una rimonta dall'ultima posizione, doppiato di un giro, fino all'ottava, condita anche da un sorpasso brillante su Romain Grosjean al giro 46. Come cresce bene il figlio d'arte...

MCLAREN – voto 4. Sembrava mettersi come la gara migliore della stagione, invece si è conclusa con l'ennesimo doppio ritiro per problemi di affidabilità. Non sembra esserci proprio luce in fondo al tunnel.

SINGAPORE – voto 4. A noi italiani la gara è piaciuta, ma se non fosse stato per gli incidenti si sarebbe trasformata nell'ennesimo estenuante trenino dall'inizio alla fine. Per non parlare del folle che paseggiava per la pista in mondovisione: è così che si garantisce la sicurezza in uno dei circuiti più moderni del Mondiale?