22 maggio 2019
Aggiornato 13:00

Da Ibrahimovic al dg dello Zenit, tutti contro il Milan

Giornate delicato per il club rossonero. Al termine di un mercato che ha sollevato più critiche che apprezzamenti, arrivano da più parti commenti tutt’altro che lusinghieri sull’ex club più titolato al mondo e sulle sue metodogie di lavoro. Per fortuna che la trattativa con Mr Bee procede per il verso giusto: si va verso la chiusura nei tempi stimati.

MILANO - All’indomani della chiusura di un mercato tutt’altro che soddisfacente per i tifosi rossoneri, sembra che lo sport preferito sia quello di sparare a zero sul Milan e soprattutto sui suoi dirigenti, quindi praticamente sul solo Galliani. Ma mentre dai vertici dello Zenit San Pietroburgo poteva essere lecito aspettarsi critiche visto il goffo tentativo dell’ad rossonero di portare in extremis Axel Witsel a Milanello senza un minimo di budget a disposizione né tantomeno una proposta concreta, la frecciatina di Zlatan Ibrahimovic, rimasto nel cuore alla stragrande maggioranza dei fans del diavolo, ha fatto decisamente più male.

Ibrahimovic: «Il Milan è un po’ disperato»
Il centravanti del Paris Saint Germain, a lungo in predicato di tornare a vestire la prestigiosa casacca rossonera, ha parlato nel corso della conferenza stampa alla vigilia del match di qualificazione ad Euro 2016 contro la Russia e si è lasciato andare a considerazioni tutt’altro che gratificanti per quei colori che ha indossato per due anni felici: «Il Milan? Non lo so, io mi trovo bene a Parigi. Quest’estate ho deciso di riposarmi e basta. Ma so che il Milan era un po’ disperato».
Boom, colpito e affondato. Certo, ora ci diranno di tener conto dei disagi della traduzione, che Ibra non voleva dire proprio questo, ma la realtà dei fatti è che oggi su tutti gli organi di informazioni del pianeta l’ex club più titolato al mondo viene bollato come «disperato» da uno dei suoi ex pupilli.

Il dg dello Zenit al Milan: «Non si lavora così»
Come se non bastasse, in giornata è arrivata per il Milan anche l’attesa tirata d’orecchie da parte dello Zenit San Pietroburgo sulla condotta, per così dire sui generis della dirigenza rossonera a proposito dell’operazione Witsel. Il direttore generale del club russo Maxim Mitrofanov, intervistato da championat.com, si è espresso sulla movimentata chiusura della campagna acquisti: «Nell'ultimo giorno di mercato ho parlato con Witsel ed il suo procuratore e ho prospettato loro le due possibilità contemplate dalla società, o prolungare il contratto oppure, in caso di desiderio di cambiare aria del ragazzo, arrivare con una squadra in grado di pagare la somma presente nel suo contratto». Per poi concludere in bellezza dipingendo un bel quadretto della metodologia di lavoro rossonera: «Il Milan si è messo in contatto sul serio con noi solo negli ultimi due giorni di mercato. Anche lui si è reso conto che nel calcio le cose non si fanno così, quando all’ultimo giorno certe persone chiamano il club senza una proposta concreta». 

La trattativa Milan-Mr Bee procede bene
Chissà se ad Adriano Galliani saranno fischiate le orecchie dopo questa spregiudicata accusa di approssimazione e mancanza di concretezza.
Decisamente non una gran pubblicità per il rinnovato Milan dell’accoppiata Berlusconi-Taechaubol che, dopo il closing per il passaggio del 48% del pacchetto azionario della società da Fininvest alla cordata cino-thailandese previsto entro il 30 settembre, potrebbe sbarcare in estremo oriente tramite la Borsa di Hong Kong.
A questo proposito, ecco una notizia che finalmente farà piacere ai tifosi dopo un paio di settimane durante le quali si erano un po’ perse le tracce del broker thailandese. Intervenuto nel corso del programma Tutti Convocati su Radio 24, il giornalista de "Il Sole 24 Ore» Marco Belinazzo è tornato a parlare della trattativa tra il Milan e Mr. Bee, rassicurando l’intero ambiente rossonero: «Nonostante le difficoltà delle borse asiatiche la trattativa Milan-Mr.Bee sta procedendo secondo le tabelle di marcia».

Alleluja, almeno una cosa che funzioni!