20 agosto 2019
Aggiornato 18:00

Ferrari, Mercedes, Red Bull: in F1 è valzer di motori

Il fallimento in pista dell'attuale motorista Renault sta portando le «lattine» a guardarsi intorno per cercare un nuovo fornitore di propulsori dal 2017. E i favoriti sembrano essere proprio i due diretti rivali nella lotta al titolo mondiale

ROMA – C'eravamo tanto amati: il lungo e vincente matrimonio tra Red Bull e Renault sembra avviato verso un'inevitabile divorzio. Gli ex campioni del mondo sono rimasti scottati dal deludente motore costruito dal proprio partner e la tensione tra i due soci è andata crescendo negli ultimi mesi, tanto da far ritenere ormai scontato che l'attuale contratto, in scadenza a fine 2016, non verrà rinnovato. La casa francese potrebbe lasciare del tutto la Formula 1, o ributtarsi nell'avventura di un proprio team ricomprandosi la Lotus, con il benestare del patron Bernie Ecclestone in persona: «Mi piacerebbe che riuscissero a rilevare la Lotus o a costruire qualcosa di nuovo – ha commentato – Hanno detto che prenderanno una decisione entro settembre. Dovremo aspettare e vedere, ma se c'è qualcosa che possiamo fare per aiutarli... Sarebbe bello pensare che non scompariranno».

Troppo tardi per l'Audi
Quanto alle «lattine», invece, il panorama delle opzioni sembra ben più vasto. Nei mesi scorsi, ad esempio, si era parlato a lungo della possibilità di un'inedita partnership con la Audi. Ma ad oggi pare difficile che questa chance possa verificarsi, almeno nel breve termine: «Il motore è un oggetto complicato – spiega Helmut Marko, numero uno della Red Bull nelle corse, al sito Motorsport – Non basta dire: 'Ok, lo facciamo'. Servono almeno tre anni di tempo e un pesante investimento finanziario. Se fossi nel consiglio di amministrazione di un grosso costruttore, vorrei capire dove sta andando a parare la Formula 1, quali saranno i regolamento, se ci sarà stabilità... Troppi punti di domanda, direi». Scartata anche l'ipotesi Audi, dunque, sul tavolo restano altre due eventualità, quelle più affascinanti: Ferrari o Mercedes. Ovvero, acquistare il motore da uno dei due diretti rivali nella lotta al titolo mondiale.

Mercedes apre la porta
La rossa di Maranello ha già fatto sapere ufficialmente di essere disponibile a concludere l'operazione. Più riluttante, almeno finora, è apparsa la Mercedes. Ma anche l'atteggiamento di Stoccarda potrebbe presto cambiare: «C'è un accordo in vigore tra Red Bull e Renault e noi non vogliamo interferire nelle questioni legali tra le due parti – ha premesso il team principal delle frecce d'argento, Toto Wolff, alla Gazzetta dello Sport – Tuttavia, se parlo a nome della Mercedes e di tutta la Formula 1, devo dire che sarebbe un'opzione attraente, un legame tra un marchio che ha un forte appeal tra i giovani e un altro che sta vincente. Ma ovviamente, come capo della squadra, non è ideale rafforzare un concorrente che sa come costruire monoposto vincenti». Tanti dubbi, insomma. E una sola certezza: la Red Bull rimane intenzionata a fare di tutto per tornare in lotta per il titolo mondiale di Formula 1. E al più presto.