25 gennaio 2020
Aggiornato 08:00
Il mercato della Formula 1

Valtteri Bottas pilota Ferrari: non è solo un sogno

Lo conferma il suo manager Toto Wolff: o rimarrà in Williams o passerà a Maranello. È lui il favorito tra i candidati a sostituire Raikkonen, una lista che continua ad allungarsi. Ma la vera domanda resta sempre la stessa: Kimi sarà confermato o no?

MARANELLO – Di fronte a Valtteri Bottas si apre un bivio. Possiamo metterla sotto il profilo cromatico, come fa Toto Wolff, team principal della Mercedes ma anche uno dei manager del pilota finlandese: «La domanda è se vestirà di blu come il tuo microfono o di rosso come la tua camicia», ha scherzato l'austriaco con un giornalista della televisione finlandese Mtv3. Vietato tirare a indovinare, però: «Non mi piace fare speculazioni – ha proseguito Wolff – Devo ricordare quanto Valtteri sia debitore verso la Williams. È un team grandioso, che può vincere. D'altro canto la Ferrari è un'icona di questo sport, uno dei team più grandi, perciò è un'opzione attraente. Dobbiamo sfruttare il tempo a nostra disposizione per decidere». Il diretto interessato, dal canto suo, resta con i piedi saldi per terra: «Chiunque pubblica ogni tipo di commento o di foto – ha sorriso il 25enne finnico al quotidiano Turun Sanomat – ma il fatto è che non c'è ancora alcuna certezza sul mio futuro. Spero, come l'anno scorso, di sapere qualcosa al massimo entro Monza». Non una gara a caso, ma quella di casa per la Ferrari, quella in cui storicamente vengono annunciati i piloti di Maranello per l'anno successivo. Che con queste parole Bottas abbia voluto lanciare un segnale in codice?

Tutti i candidati
Intanto, dietro di lui, la coda per sostituire Kimi Raikkonen nel 2016 si fa sempre più lunga. Dopo (in ordine di probabilità) Daniel Ricciardo, Nico Hulkenberg ed Esteban Gutierrez si sono aggiunti anche nomi a sorpresa, buttati lì con poca credibilità da qualche giornale: come il duo della Toro Rosso, Max Verstappen e Carlos Sainz. «La verità è che sbaglierei se non cominciassi a pensare alla Ferrari – ha risposto quest'ultimo al quotidiano sportivo spagnolo Marca – Sono nel bel mezzo della stagione. Ovviamente se si presenterà l'opportunità dovrò coglierla, sicuramente, ma ora penso solo a ciò che devo imparare». Ma prima di decidere chi potrebbe essere il prossimo nuovo ferrarista, bisognerà capire se un sedile sarà effettivamente disponibile. Ovvero rispondere alla domanda delle domande: Raikkonen sarà confermato oppure no? Su questo argomento, che sta tenendo banco nel consueto mercato piloti estivo, le voci si rincorrono: «Ciò che so è che la situazione è ancora nelle sue mani – ha dichiarato lo scorso weekend a Silverstone il suo manager, Steve Robertson – Vedremo cosa porteranno le prossime gare e partiremo da lì. A volte va così: le provi tutte, nulla sembra andare secondo i piani. Succede nello sport così come nella vita. Ma spero che Kimi vada molto forte nel prossimo Gran Premio d'Ungheria, poi vedremo cosa accadrà».

Il caso Kimi
Della questione non vuole ancora parlare il team principal Maurizio Arrivabene: «Ci sono ancora dieci gare da disputare e, quando arriverà il momento, prenderemo una decisione se dovremo – ha risposto – Kimi sa cosa ci aspettiamo da lui. Allo stesso tempo tutti parlano di questo dal Bahrein, il che non fa altro che mettergli pressione. Pensate di dover salire in macchina e guidare a 300 km/h mentre in pubblico si dicono tutte queste cose. Voglio evitare questo argomento: abbiamo due piloti e il futuro di Kimi è nelle sue mani, come continuo a dire. Al momento giusto vi darò la soluzione. Ciò che voglio ora è che Kimi rimanga calmo così da poter fare il suo lavoro». Una calma che, almeno apparentemente, 'Iceman' continua ad ostentare: «Non ho idea di cosa accadrà con la Ferrari o di come potrebbe essere la mia vita dopo – ha spiegato alla tedesca Bild am Sonntag – Lo stesso accadde sei anni fa quando mi fermai per la prima volta. Potrei restare qui o andarmene a casa. In pratica ho viaggiato in giro per il mondo per tutta la vita, perciò restare a casa potrebbe essere bello...».