30 ottobre 2020
Aggiornato 17:00
L'intervista all'ex pilota

Sanchini al DiariodelWeb.it: «Lorenzo fortissimo, ma il titolo lo vince Vale»

Il commentatore tecnico di Sky Sport fa il punto sulla MotoGP ai nostri microfoni: «Rossi riuscirà a migliorare anche in qualifica, non ha altra scelta. La Ducati? Sarà con i migliori, ma solo dal prossimo anno»

ROMA – Mondiale MotoGP o Lorenzo-landia? Dopo quattro Gran Premi vinti consecutivamente dal campione maiorchino, il dubbio di trovarci di fronte ad un monologo è lecito. Per fare il punto della situazione, il DiariodelWeb.it ha interpellato Mauro Sanchini, ex pilota, oggi telecronista del Motomondiale per Sky Sport. «Jorge è un pilota ancor più condizionato degli altri dalla forma psicofisica – afferma Sanchini – Se lo metti in difficoltà o lo batti un paio di volte rischia di andare in crisi, come abbiamo visto nella seconda parte del 2014. Ma questo difetto può diventare una forza incredibile, perché quando è mentalmente a posto diventa invulnerabile, va forte dal venerdì mattina su qualunque pista».

Cosa è scattato nella sua testa nelle ultime quattro gare?
Nelle prime gare ha avuto un po' di sfortuna: in Qatar gli si era mosso il casco, negli Stati Uniti non era stato bene di salute. Ma effettivamente non era in palla come adesso: in Argentina, per esempio, ha fatto una scelta di gomme incomprensibile poco prima del via. Secondo me è stato il rinnovo del contratto con la Yamaha a dargli tranquillità. Non è che la Yamaha ha iniziato a dargli una moto forte quando lui ha firmato, è che un pilota così sensibile ha bisogno di sentirsi protetto e in pace per concentrarsi.

Abbiamo visto che Valentino in gara va forte quanto Lorenzo, ma continua a qualificarsi molto indietro. Ce la farà a raggiungerlo?
Deve farcela. Con un Lorenzo così, se vuole giocarsi il decimo Mondiale deve per forza migliorare in qualifica. Già è difficile stargli dietro quando gli parti di fianco, se gli concedi anche solo dieci metri di vantaggio diventa impossibile. Lo si è visto al Mugello, dove Vale non è riuscito a liberarsi di alcuni piloti, e quando è arrivato davanti era già troppo tardi. Domenica scorsa a Barcellona, invece, poteva batterlo, perché la sua seconda parte di gara era un po' più veloce, ma se per guadagnare un secondo a Lorenzo gli ci vogliono dieci giri e lui è già staccato di due secondi...

Su cosa deve lavorare?
Se lo sapessi glielo avrei detto! Sembrerebbe che non riesca a spingere al massimo la gomma nuova: scivola un po' di più e ha meno aderenza. In compenso questo pneumatico ha una vita più lunga che gli consente di andare meglio nella seconda parte di gara, dove solitamente è il più veloce in pista. Potrebbe provare a modificare lo stile di guida o l'assetto per mettere più pressione alla gomma. A Barcellona, poi, ha commesso anche un piccolo errore, che gli è costato un paio di decimi e tre o quattro posizioni, visti i distacchi così contenuti.

Quindi gli basterebbe abbassare di poco i tempi per aver risolto il problema?
Sì, non deve rivoluzionare, ma trovare un piccolo miglioramento: il che, però, è difficile, quando si è già al limite. In più tra questi piloti ci sono due o tre moto di classe Open che in qualifica hanno la gomma più morbida. Ma qualcosa, insieme al suo tecnico Galbusera, la studierà: non c'è altra strada. Questo Mondiale è incredibile, il più equilibrato di tutti. Anche se, uno per volta, gli altri piloti si stanno facendo fuori: ora è toccato a Marquez.

Aveva ragione chi diceva che Marquez vinceva solo grazie alla Honda?
No. Marquez è un talento straordinario, tanto è vero che Pedrosa con la stessa moto faceva molta fatica. La Honda andava molto bene, ma lui era in uno stato di forma incredibile: in un paio di occasioni è quasi caduto, ma si è ritirato su. L'altro giorno ho scherzato con lui dicendo che l'anno scorso poteva permettersi di andare per terra, farsi un selfie e rialzarsi. Quest'anno non gli viene tutto bene come prima. Nel frattempo la Honda non ha ascoltato i suoi piloti ed è andata in una direzione sbagliata, mentre Ducati ha fatto un grande salto in avanti e Yamaha ancora di più. Il ritmo è più elevato e quella moto fa fatica a tenerlo: così, quando Marquez cerca di superare il limite, va per terra. Domenica non ha fatto nessun errore particolare, ha solo cercato di frenare allo stesso punto di Lorenzo, ma la Yamaha ora frena meglio.

Tanto è vero che negli ultimi test Marquez ha provato a tornare al vecchio telaio.
Se è un po' più semplice da guidare, potrebbe essere un piccolo vantaggio. Ma i tempi si sono abbassati e anche ripetere ciò che faceva l'anno scorso non gli basterebbe più.

Lo vedi fuori dal Mondiale?
Prima di Barcellona no, adesso sì. Per recuperare 70 punti su un pilota bisogna che l'avversario quasi svenga, ma su due piloti è impossibile. Se poi i due piloti sono Lorenzo e Valentino... Però sarà importante per il Mondiale, perché sono convinto che tornerà a vincere e toglierà punti a uno o all'altro.

E alla Ducati cosa manca per vincere?
Un pelo di fortuna e poi l'esperienza con questa moto. È nata bene, ma è ancora troppo nuova: devono cercare soluzioni che non ci sono mai state. In alcune piste, come a Barcellona, faticano a trovare il giusto assetto senza i riferimenti dell'anno precedente. E comunque Dovizioso sembrava aver risolto, visto che domenica, se non fosse caduto, sarebbe andato sul podio.

Ma l'anno prossimo potrebbero anche lottare per il Mondiale.
Penso proprio di sì. Dall'Igna ha fatto un lavoro eccezionale. E una moto nata nel corso dell'inverno e che va già così forte... Quando una bambina nasce bene, da grande rimane una bella gnocca!

A proposito di crescere bene, Iannone sta dimostrando di essere un pilota di razza.
Sulla sua velocità non ho mai avuto dubbi, in Moto2 quando c'era non lo tamponava neanche Marquez. Ma mi sta sorprendendo sotto il profilo della maturità. Pensavo che nel suo primo anno con una moto del genere facesse più errori, invece è riuscito a tirare fuori il massimo senza spingersi oltre il limite. L'unica sbavatura è stata quella in Argentina, dove ha perso il podio all'ultima curva.

Scommettiamo cinque euro: chi vincerà il Mondiale?
Valentino.

E questo ritorno di Biaggi in Superbike come lo vedi?
Mi piace rivedere in pista i grandi campioni. Anche Bayliss mi ha dato gusto, anche se dopo tanti anni è stata un'illusione, perché ha fatto fatica. Biaggi, a differenza sua, se va a fare la wild card è perché si sente preparato: è allenato e sa ancora andare forte in moto. Rischia di essere un'arma a doppio taglio: se battesse tutti, toglierebbe valore agli altri piloti; se facesse male, sarebbe un peccato visto che si è ritirato da campione del mondo.

E perché la Honda non ha accettato di far tornare Stoner?
Credo che abbia fatto bene, perché ha tutelato il pilota. Biaggi prova in pista da mesi e il livello del campionato è abbordabile. Stoner ha girato solo una volta nell'ultimo anno, a Sepang: in una gara di MotoGP, con il livello che c'è oggi, su una pista che non conosce, sarebbe stato carne da macello. Se lo riportassero nel Mondiale sarei contento: immaginate di mettere anche lui in mezzo a questi campioni, sarebbe una figata! Ma dovrebbe prepararsi per poter vincere.