27 febbraio 2020
Aggiornato 22:30
Calciomercato | Milan

Galliani svela: «A Madrid non solo per Ancelotti»

L’ad rossonero, alla partenza di Linate per raggiungere la capitale iberica, svela parzialmente i motivi del suo viaggio in Spagna. Oltre al disperato tentativo di convincere il tecnico di Reggiolo a tornare al Milan, la questione Cerci da sistemare con l’Atletico Madrid.

MILANO - «Non parlo, non parlo», si schermisce un trafelato Adriano Galliani, inseguito dai cronisti all’aeroporto di Linate. Il suo volo per Madrid lo aspetta e l’amministratore delegato rossonero si affretta ad imbarcarsi per dirigersi verso Madrid, a compiere la sua «mission impossible» annuale, convincere Carlo Ancelotti ad accettare la corte di Silvio Berlusconi e tornare al vecchio amore, il Milan.
Malgrado tutto, alla fine poi Galliani qualcosa svela e chiarisce che la sua gita madrilena non ha un solo obiettivo: «Vado a Madrid anche per altre cose, non solo per Carlo». 

A Madrid per un italiano
Un pensiero che aveva già sfiorato tutti gli addetti ai lavori quando nella serata di ieri, dopo aver assistito gaudente al ritorno al successo del Milan contro il Torino, Galliani si era lasciato sfuggire un sibillino: «Domani (oggi ndr) prenderò un volo per Madrid per un italiano». Corredato da un’ulteriore spiegazione che aveva fatto luce su un’altra possibile operazione in corso: «Ci sono due ottime squadre a Madrid, siamo in ottimi rapporti con entrambe e hanno ottimi giocatori».

Cerci, ritorno a Madrid o acquisto definitivo?
Tutti hanno immediatamente pensato a Carlo Ancelotti, ma a qualcuno non è sfuggito il sorrisino beffardo dell’ad, il riferimento alle due squadre di Madrid, quindi anche all’Atletico, e al viaggio per un italiano. Ecco allora aprirsi un altro possibile scenario a giustificare la trasferta spagnola per Adriano Galliani: Alessio Cerci.
L’attaccante nativo di Velletri, tutt’ora di proprietà del club colchonero, è attualmente in prestito al Milan e, secondo gli accordi stipulati a gennaio, dovrebbe restare in rossonero anche la prossima stagione.
Ma è indubbio che potrebbe essere cambiato qualcosa in questo mesi, tanto da giustificare la volontà dei rossoneri di rispedire al mittente l’ex granata oppure addirittura il desiderio di tramutare il prestito in acquisto definitivo e ripartire il prossimo anno con Alessio Cerci perno centrale del nuovo Milan che verrà.

Se si muove Galliani, qualcosa di grosso sta per succedere
Sul fronte Carlo Ancelotti la missione sembra davvero di quelle impossibili. Il tecnico di Reggiolo, in attesa di un licenziamento ufficiale che dovrebbe arrivare nel pomeriggio da parte del consiglio di amministrazione del Real Madrid, ha già dichiarato senza la minima esitazione che la sua ambizione è restare un anno fermo, magari in attesa di insediarsi sulla panchina della nazionale italiana nel post Europeo del 2016.
Un’affermazione decisamente in controtendenza con quanto ammesso da Silvio Berlusconi, praticamente in contemporanea: «Dipende tutto dal Real. Se licenziano Ancelotti, Carletto tornerà da noi».
Una sicumera che per il numero uno rossonero potrebbe trasformarsi in un boomerang in caso di risposta negativa da parte del tecnico emiliano. Ed ecco allora il disperato tentativo del fido amministratore delegato di far leva sui sentimenti di Ancelotti e convincerlo a tornare a casa.

Possibilità di riuscita molto vicine allo 0, ma l’esperienza insegna che quando Galliani si muove personalmente, sta sempre per succedere qualcosa di importante per il MIlan.