5 dicembre 2019
Aggiornato 22:30

Honda ci ripensa: «Pedrosa non si ritira». Ma Stoner è pronto...

Il boss Suppo insiste: «Correrà il prossimo Gran Premio, nonostante la sindrome all'avambraccio». Intanto, però, il due volte campione del mondo australiano, candidato favorito a sostituirlo, annuncia il ritorno alle gare

ROMA – Aspettate a parlare di ritiro. Le dichiarazioni di ieri di Dani Pedrosa hanno certamente fatto sobbalzare sulla sedia tutti i tifosi della Honda: «La gara in Qatar non è andata secondo i piani e, purtroppo, ho un grave problema al mio avambraccio destro che non mi dà buone notizie – ha rivelato – Ho lavorato molto sodo durante l’inverno per trovare una soluzione, perché durante la scorsa stagione ho sofferto in ogni gara». Il termine tecnico per definire il suo infortunio è sindrome compartimentale. Per la quale non si intravvedono soluzioni immediate, dopo il fallimento di due successive operazioni chirurgiche: «Tutti i medici mi hanno raccomandato di non sottopormi ad un altro intervento – ha spiegato – Ho provato a cercare alternative, ma nulla sembra funzionare. Ora devo valutare le mie opzioni e vedere cosa posso fare, ma al momento è difficile immaginare una soluzione. Probabilmente è il momento più difficile della mia carriera».

SUPPO SMENTISCE – A ben guardare, però, il pilota spagnolo non pronuncia mai la parola «ritiro». La fa intendere, certo, ma lascia anche volutamente aperto un margine di speranza. A cui decide di aggrapparsi il boss di Honda in MotoGP, Livio Suppo, che si spinge a pronosticare la presenza dell’iberico sulla griglia di partenza del prossimo Gran Premio, in programma tra due settimane. «Ci vorrà qualche giorno – ammette alla Gazzetta dello Sport – ma, se devo dare la mia opinione, penso che Dani sarà ad Austin». Secondo il manager italiano, insomma, la carriera di Pedrosa non sarebbe a rischio: «Penso che il suo sia stato lo sfogo di un ragazzo che ha continuato a correre nascondendo i suoi problemi, perché credeva che il pubblico avrebbe pensato che stava cercando una scusa. Ora è esploso». Per ora, bisogna accontentarsi di queste poche parole: la squadra ha infatti impedito alla stampa di rivolgere qualsiasi domanda al diretto interessato dopo il comunicato diramato a sorpresa in Qatar.

STONER SI SCALDA – Ma c’è un altro indizio che potrebbe aiutarci a far luce sulla questione. Almeno indirettamente, visto che non riguarda Pedrosa, bensì Casey Stoner, l’uomo che i giornali di tutto il mondo hanno subito indicato come candidato favorito ad ereditare la sua sella. Il due volte campione del mondo australiano si ritirò dalla MotoGP alla fine della stagione 2012, ma da allora non ha mai del tutto reciso i legami con il team HRC, con cui anzi continua a collaborare per lo sviluppo della moto. Con una singolare coincidenza di tempi, pochi giorni prima dell’annuncio di Dani, infatti, l’ex iridato ha fatto sapere di voler tornare a correre nella prestigiosa 8 ore di Suzuka, che si disputerà a luglio. Nella gara di durata riservata alle Superbike, Stoner guiderà una Honda CBR1000RR a fianco di Michael van der Mark e Takumi Takahashi, vincitori delle ultime due edizioni. «Ho parlato a lungo con la Honda della possibilità di correre a Suzuka – ha raccontato – Una nuova sfida per me, perché il mezzo è molto diverso da una MotoGP. Ora devo concentrarmi sul mio allenamento per essere pronto alla gara». Come a dire: cara Honda, io sono pronto a scendere in pista. E se poi si liberasse un manubrio anche nella classe regina, tanto meglio.