12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
L'analisi del venerdì di prove libere del Gran Premio di Malesia

Ferrari, scoglio qualifiche. Ma in gara potrebbe stupire

L'obiettivo è restare attaccati alle Mercedes in griglia di partenza, dove la SF15-T fatica ancora. Poi, alla domenica, si punta tutto sul motore, diventato il fiore all'occhiello della rossa. E i risultati arriveranno

SEPANG – Dunque, a chi dobbiamo credere? A Lewis Hamilton che si preoccupa del fatto che «la Ferrari sembra in gran forma» e che «questo weekend sarà più vicina a noi»? O a Sebastian Vettel che continua a ribadire che «là davanti la Mercedes è forte» e che «noi avremo il nostro bel da fare a lottare con la Williams»? La Ferrari, insomma, sarà un serio concorrente per i campioni del mondo in carica nel secondo Gran Premio dell'anno in Malesia? Per ora, possiamo solo analizzare i primi indizi.

PRO E CONTRO – È vero, come ricorda Vettel, che «la Mercedes non ha avuto una giornata tranquilla». E che è anche grazie al guasto alla presa d'aria del motore di Lewis Hamilton, costatogli una sessione e mezza, che Kimi Raikkonen è riuscito ad avvicinarsi a soli tre decimi dal leader della classifica, davanti anche all'altra freccia d'argento di Nico Rosberg. Ma è altrettanto vero che la stessa Ferrari non ha avuto un venerdì privo di problemi: prova ne sia il testacoda di Sebastian Vettel proprio durante il suo giro con le gomme morbide, che lo avrebbe portato ben più avanti di quel settimo posto finale in classifica, forse proprio a ridosso di Hamilton.

TUTTO SUL MOTORE – Quello su cui tutti sembrano concordare, almeno, è che la rossa questo weekend sarà più vicina alla testa della classifica. Merito anche della conformazione della pista: non un circuito cittadino atipico come Melbourne, ma una pista vera, la più bella tra le ultime entrate nel Mondiale, e dalle caratteristiche medio-veloci. Che, sui due lunghi rettilinei finali, daranno modo al motore di Maranello di scatenare tutti i suoi cavallini rampanti. Proprio il propulsore, che l'anno scorso era il principale tallone d'Achille della F14-T, in questa stagione ha fatto un balzo in avanti, capace di trascinare con sé perfino la Sauber. L'incognita più grande resta quella delle qualifiche: sul giro secco, specialmente con un asfalto caldo come quello di Sepang, la SF15-T mangia ancora troppo le gomme. Ma se la Ferrari riuscirà nell'obiettivo di tenersi dietro le Williams in griglia di partenza, allora la gara potrebbe avere una storia diversa da quella di quindici giorni fa.

GLI AVVERSARI – E poi ci sono gli altri. Intanto la Red Bull e la Toro Rosso che, secondo Vettel, potrebbero essere anche loro in lotta per il podio. Nonostante lo psicodramma che si sta vivendo in casa delle "lattine", dove il matrimonio con la Renault è esploso in mille pezzi tra le accuse reciproche: stanno volando i piatti e si va verso il divorzio breve. E poi la McLaren, dove l'aspetto più interessante da considerare non è tanto il ritorno di Alonso (che pure si dice «non ancora in forma fisica al 100% dopo due settimane sul divano») ma i miglioramenti della disastrosa vettura. Specialmente del motore, ancora lui, stavolta quello targato Honda: «Sembra andare molto meglio – sostiene l'asturiano – Se in Australia eravamo staccati di 4.6 secondi dalla pole, qui potremmo avere guadagnato anche un secondo e mezzo in due settimane». Stanno arrivando anche loro. Guai a cantare vittoria troppo presto.