Marc Marquez non perde tempo, subito il più veloce
Doppietta Honda nella prima sessione di prove libere: «Abbamo cominciato bene. Rivali a terra, Valentino Rossi (Yamaha): «Giornata difficile, non capiamo cosa non vada». Andrea Dovizioso (Ducati): «Meglio non pensare ai tempi»
LOSAIL – Nella notte del Qatar ha preso ufficialmente il via il campionato del mondo 2015 di MotoGP, con la prima sessione di prove libere. E la Honda non ha perso tempo, piazzando i suoi due portacolori già in cima alla classifica. Davanti a tutti il solito Marc Marquez, con un tempo di 1:55.281, a solo un decimo dal record stabilito nei test pre-stagionali, mentre Dani Pedrosa si è fermato sull'1:55.347, dopo essere stato per parecchi minuti anche davanti al suo compagno di squadra. Non a caso le dichiarazioni sono già trionfali. «Sono sorpreso dal mio tempo – ammette Pedrosa – La posizione in pista era buona e devo migliorare soprattutto l'aderenza al posteriore e il bilanciamento per avere un po' più di ritmo». «È bello cominciare la stagione così – gli fa eco Marquez – Cercheremo di mantenere questo livello perché qui il circuito cambia molto nel corso del weekend. E la Yamaha si è sempre dimostrata molto forte su queste curve veloci, ma noi siamo molto più vicini».
VALE, MORALE A TERRA – Stando ai risultati di oggi, molto più avanti. Dietro alle due moto nipponiche, infatti, c'è la Suzuki di Aleix Espargaro, che grazie alle Bridgestone morbide ha staccato un impressionante 1:55.685, arretrando la migliore delle Yamaha, quella di Jorge Lorenzo, al quarto posto. Valentino Rossi è solo nono, staccato di ben otto decimi da Marquez. E il suo morale sembra a terra: «È stata una giornata difficile – confessa il Dottore – Non ero abbastanza veloce e il mio passo non era sufficiente. Abbiamo cercato di migliorare il retrotreno perché anche nei test qui ci mancava aderenza, ma abbiamo danneggiato molto le gomme fin dall'inizio. Non so cosa ci sia che non vada, ma sembra che non siamo a posto con la messa a punto perché Jorge riesce a usare meglio la gomma ed è andato più forte. Questo significa che la moto non va male, ma sicuramente le Honda sono velocissime».
DUCATI NON PENSA AL CRONOMETRO – Non brillano nemmeno le Ducati: la migliore è quella clienti di Danilo Petrucci, sesta, pur favorita dall'utilizzo della gomma morbida. Alle sue spalle c'è la prima delle Desmosedici GP15, quella di Andrea Dovizioso, mentre Iannone è solo decimo. Ma nessuno dei due ha utilizzato la mescola di pneumatici più performante. «I tempi sul giro non mi preoccupano – getta acqua sul fuoco Dovi – Certo, non siamo stati veloci come nei test, ma l'obiettivo era confrontare l'assetto delle due moto. Abbiamo tutto domani di tempo per capire come mai non siamo riusciti ad trovare lo stesso feeling che avevamo la settimana scorsa nei test, specialmente all'anteriore in frenata». «Credo che le condizioni del tracciato non fossero uguali – azzarda Iannone – per cui ci concentreremo sui due turni di domani: io comunque sono positivo e tranquillo». Cosa sono venticinque minuti di prove, in fondo, di fronte ad un intero Mondiale?