31 maggio 2020
Aggiornato 06:30
Formula 1 | Il Gran Premio d'Australia regala soddisfazioni a Maranello

Vettel entusiasta: «Ora la Mercedes non è più così distante»

«Un terzo posto che vale quanto una vittoria» secondo il pilota tedesco. Commosso per il debutto sulla Ferrari: «Un team magico. Sono sempre stato segretamente un loro fan, ora posso esserlo ufficialmente»

MELBOURNE – 16 marzo 2014. In Australia, a Melbourne, prende il via la 65esima stagione del campionato del mondo di Formula 1. Per la Ferrari è una disfatta: quarto posto per Fernando Alonso e settimo per Kimi Raikkonen. Sebastian Vettel, su Red Bull, si ritira già al terzo giro per la rottura del motore. 15 marzo 2015. In Australia, a Melbourne, prende il via la 66esima stagione del campionato del mondo di Formula 1. Sebastian Vettel e la Ferrari stavolta corrono insieme. E salgono sul podio: «Un terzo posto che vale quanto una vittoria» per il pilota tedesco.

VETTEL: «SOLLIEVO DOPO UNA STAGIONE ORRIBILE» – Sembra passato un secolo, invece è solo un anno. «Dodici mesi fa a quest'ora ero già in aeroporto – racconta Vettel a fine gara – Una storia diversa, ovviamente. L'anno scorso vissi un inverno molto duro e una prima gara altrettanto dura. Quest'anno devo imparare tanti aspetti nuovi, avendo cambiato team, e non ho ancora raggiunto il massimo. Ma sono molto più contento, è stato un Gran Premio grandioso. Un grande sollievo dopo una stagione orribile». E vallo a raccontare alla Ferrari, che di stagione se ne lascia alle spalle una ancora peggiore.

MERCEDES PIÙ FORTE. MA NON TROPPO«In tutto l'anno scorso portammo a casa solo un podio – ricorda il direttore tecnico James Allison – Oggi abbiamo già conquistato un podio ed è solo la prima gara, perciò non possiamo che essere contenti ad ogni livello. Siamo consapevoli quanto chiunque altro che il distacco dalla vetta è grande, e faremo del nostro meglio per ridurlo durante l'anno. Ma sarà interessante perché in questa stagione abbiamo molte più possibilità di sviluppo del motore, che vedremo dove ci porteranno». Il mantra è sempre lo stesso: la Mercedes è fuori dalla nostra portata. Ma, più si inizia a fare sul serio, e più a Maranello si fa strada il pensiero che sia arrivato il momento di abbandonare la prudenza. «Perdiamo molto tempo dalla Mercedes, ma penso che in gara siamo potenzialmente più vicini a loro che in qualifica», ammette Vettel.

Un'idea che condivide con il compagno di squadra Kimi Raikkonen, pur costretto oggi al ritiro dopo il secondo pit stop per un misterioso problema alla ruota posteriore sinistra, mentre stava raggiungendo Felipe Massa al quarto posto. «Non sono molto felice al momento, ma credo comunque che in gara non siamo troppo distanti dalla Mercedes – spiega – Ovviamente dipende dalla gara e da ciò che fanno loro: oggi ho subìto semplicemente troppe cose che non sono andate nella mia direzione. Ma sono certo che possiamo esserci e lottare tra i grandi, dobbiamo migliorare soltanto in qualifica dove il margine è più ampio».

SEBASTIAN: «QUESTO TEAM È MAGICO» – Parole di sincero ottimismo, quelle che trapelano dal box rosso. E di sincero entusiasmo, nel caso di Sebastian Vettel, per aver portato a termine nel migliore dei modi un Gran Premio più importante degli altri, quello del debutto con la Ferrari. L'inizio di un'era. «Sono sempre stato segretamente un loro fan – rivela sorridente – Oggi posso esserlo ufficialmente. Dal giorno in cui sono arrivato qui ho sentito la magia di questo team. Nel giro di formazione è stato incredibile vedere le bandiere, il grandioso sostegno dei fan. Sedere in una macchina rossa è un onore: magari quando la testa è bassa in gara non si ha troppo tempo per fare caso al colore, ma quando cala la bandiera a scacchi la sensazione è grandiosa». La notizia del giorno, insomma, è questa: anche nella Formula 1 dei piloti-robot c'è spazio per i sentimenti. E questa sì, che è davvero una magia.

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