18 gennaio 2020
Aggiornato 09:00
Calciomercato

Il Milan sogna il ritorno di Ancelotti, ma il Real lo blinda

La sonora contestazione inflitta al tecnico emiliano dopo la sconfitta interna contro lo Schalke ha scatenato illazioni e sogni proibiti da parte della tifoseria rossonera che ha lanciato l’hashtag #tornaacasaCarletto. Per tutta risposta Florentino Perez ha confermato Ancelotti sulla panchina del Real Madrid: «Orgogliosi di lui».

MADRID - «Qualunque cosa accada nelle prossime partite, Carlo Ancelotti resterà alla guida del Real Madrid». Con queste lapidarie parole, pronunciate nel corso di una conferenza stampa convocata a sorpresa alle 13.30 a Madrid, il presidente dei Blancos Florentino Perez ha inflitto un duro colpo alle speranze dei tifosi madridisti di liberarsi di un tecnico mai troppo amato e ai sogni del popolo rossonero che invece stava iniziando a pregustare il dolce sapore del gradito ritorno.

Speranze e sogni materializzatisi dopo che nelle ultime ore avevano preso a circolare voci sempre più insistenti che davano Carlo Ancelotti vicinissimo all’esonero in caso di sconfitta nel «Clasico» contro il Barcellona del prossimo 22 marzo.

MADRID, «DECIMA» GIA’ DIMENTICATA - È bastata un’eliminazione dalla Coppa del Re per mano dell’Atletico Madrid, il sorpasso in Liga da parte del Barcellona dopo la sconfitta dello scorso weekend contro l’Athletic Bilbao e per finire l’emozionante, ma poco dannosa, scoppola per 3-4 contro lo Schalke 04, che comunque non ha compromesso la qualificazione ai quarti di Champions, per scatenare la contestazione dei tifosi madridisti. Come se tutti i successi ottenuti da Ancelotti in appena 18 mesi di lavoro (una Coppa del Re, una Supercoppa europea, un Mondiale per Club e soprattutto la celeberrima «Decima» Champions League, attesa da queste parti da ben 12 anni) fossero stati già dimenticati. 

PEREZ: «SIAMO ORGOGLIOSI SI ANCELOTTI» - A sorpresa, proprio quello che sembrava essere il principale nemico di Carlo Ancelotti in seno al Madrid, il presidente Florentino Perez, mai troppo tenero con il tecnico italiano nemmeno dopo il successo in Champions, è intervenuto per mettere a tacere tutte le voci di un presunto esonero e a placare un ambiente che si stava surriscaldando oltre misura: «Dobbiamo rimanere uniti e restare sereni, siamo orgogliosi del nostro allenatore e dei nostri giocatori nonostante quello che viene riportato dalla stampa. I fischi dopo la sconfitta contro lo Schalke sono dovuti proprio alle informazioni false che finiscono sui giornali». Parole definitive che hanno messo - temporaneamente - a tacere le voci su un divorzio anticipato tra Ancelotti e Real Madrid.

ANCELOTTI IN NAZIONALE DAL PROSSIMO ANNO? - Frasi di circostanza a parte, e inevitabile scarico si responsabilità sulla stampa cinica e crudele, unico male riconosciuto dei nostri tempi, il destino dell’ex-allenatore di Milan, Chelsea e Psg, resta in bilico. Sembra difficile infatti ipotizzare una permanenza di Ancelotti sulla panchina del Real Madrid anche la prossima stagione ed è per questo che dall’Italia (per la precisione da parte dei tifosi milanisti) è iniziata una campagna di sensibilizzazione rivolta al tecnico dell’ultima Champions League rossonera per convincerlo a ritornare a casa. A colpi di #tornaacasaCarletto, il titolo dell’hashtag che sta spopolando sul web, si sta tentando il colpaccio, ma è inutile farsi soverchie illusioni: se Carletto Ancelotti dovesse tornare ad allenare il prossimo anno in Italia sarà solo per assumere la guida della Nazionale. Magari con Antonio Conte diretto a Milanello. Soluzione comunque tutt’altro che disprezzabile.