20 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
Caso Schwazer

Kostner squalificata un anno e 4 mesi: «Ma sono innocente»

La decisione del Tribunale Nazionale Antidoping. Più mite della richiesta la sentenza nei confronti della pattinatrica azzurra al termine del processo sportivo che si è svolto a Roma, allo stadio Olimpico.

ROMA - Il Tribunale nazionale antidoping ha squalificato Carolina Kostner per un anno e quattro mesi, più mille euro di multa, per «complicità» nel caso di doping dell'ex fidanzato e marciatore Alex Schwazer. La squalifica della pattinatrice azzurra è a decorrere da oggi. Si tratta di una sanzione inferiore rispetto a quella richiesta dalla Procura antidoping che in virtù delle nuove norme, aveva chiesto due anni e tre mesi contro i 4 anni e tre mesi richiesti in precedenza. Il tribunale nazionale antidoping ha riconosciuto all'atleta la violazione dell'articolo 2.9 delle norme sportive e non il 3.3 per i quali era stata deferita. Uscendo dal Tribunale la Kostner, che si è sempre dichiara innocente, ha detto: «sono molto amareggiata e andrò fino in fondo». Domani la pattinatrice azzurra parte per il Giappone per una tournee.

DIBATTIMENTO È DURATO 4 ORE - Ad accompagnare la pattinatrice i suoi legali Giovanni Fontana e Massimiliano Di Girolamo. A presiedere la corte, composta da Luca Amato, Luigi Di Maio e Filomena Santagada, era Luigi Fumagalli. Il dibattimento, cominciato alle 10 di stamane, è durato oltre quattro ore. Nel corso di esso i legali della Kostner avevano chiesto di ammettere al processo tre testi: Michele Didoni, ex allenatore di Schwazer, che la Procura antidoping aveva convocato lo scorso 7 ottobre, come persona informata sui fatti, ma che non si è mai presentato, rimediando un deferimento con richiesta di tre mesi di inibizione, il «Doping control officer» WADA, che il 30 luglio 2012 cercò Schwazer a Oberstdorf, casa dell'azzurra e Giuseppe Gambardella, neomanager dell'atleta altoatesina. Soltanto l'ultimo dei tre, unico presente a Roma, è stato ammesso a testimoniare.