24 settembre 2020
Aggiornato 23:30
Invasione di campo

Galliani promette il regalino. Ma sarà un nome gradito?

Dopo i tanti affari già sfumati, l’ultimo è Iturbe passato alla Roma, il popolo rossonero è in fermento visto l’immobilismo di Galliani e soprattutto i nomi accostati al Milan nelle ultime ore.

«Abbiate pazienza, un regalino arriverà...», parola di Adriano Galliani. Un tentativo lodevole da parte dell’amministratore delegato rossonero di placare la sommossa popolare. Nel giorno in cui il popolo milanista ha assistito costernato all’evaporare dell’ennesimo obiettivo di mercato, Juan Manuel Iturbe, finito alla Roma per circa 28 milioni di euro, si è scelta la maniera più rapida e indolore per cercare di riportare un briciolo di speranza e di entusiasmo nei cuori inariditi dei tifosi del diavolo.

Basterà? I dubbi restano e quello che sta entrando rapidamente nel vivo, sembra pronto a diventare l’ennesimo mercato degli affari sfumati per il Milan.

In principio era Mandzukic, il primo nome accostato al Milan durante questo ennesimo mercato di sofferenza. Il croato si è affacciato prepotentemente nei sogni dei tifosi rossoneri, desiderato prima di tutto da Filippo Inzaghi, ma sappiamo tutti com'è andata a finire: ammiccamenti, allusioni, illusioni, poi è arrivato l'Atletico Madrid, forte del cash incassato dal Chelsea per la cessione di Diego Costa, e il croato si è trasferito in riva al Manzanarre, sponda Colchoneros.


Poi è toccato a Vrsaljko, l’esterno croato del Genoa che sembrava ad un passo dal Milan, salvo poi assistere ad un nuovo rimescolamento di carte e all'ennesimo dietrofront di quelli tanto cari al nostro amministratore delegato.
Risultato, l’ex grifone è finito al Sassuolo e i rossoneri hanno cambiato ancora obiettivo.

Dulcis in fundo Iturbe. Anche in questa trattativa Galliani si è fatto notare per presunte offerte e  presunti rilanci a base di cifre mai neppure immaginate dai tifosi rossoneri in questi ultimi anni di carestia. Invece Juan Manuel Iturbe, dopo aver accarezzato la maglia bianconera, ha preso il primo aereo per Roma e andrà a rinforzare il pacchetto offensivo della Roma.

Il timore in casa Milan è che adesso possa sfumare anche l’obiettivo di scorta, Alessio Cerci, considerato vitale per il 4-3-3 di Filippo Inzaghi, ma decisamente caro (non quanto Iturbe, ma sempre troppo per le desolate casse di Casa Milan). E il timore cresce in maniera esponenziale leggendo i nomi degli ipotetici obiettivi «di scorta di scorta», se ci perdonate il gioco di parole.

Nelle ultime ore è venuto fuori il nome di Nani, una versione moderna della sora Camilla, che tutti vogliono ma nessuno si piglia. L’attaccante esterno portoghese è un’eterna incompiuta, mai definitivamente esploso, in perenne borderline tra il talento incompreso e il giocatore tanto fumo e niente arrosto. I mondiali brasiliani non l’hanno certo aiutato ed ora a Manchester le speranze rimaste sono solo due: la prima è che la cura del nuovo tecnico Van Gaal possa rinvigorirlo, la seconda è riuscire a sbolognarlo a qualche allocco. A tal proposito, vale la pena sottolineare che Nani ha appena rinnovato il suo contratto, quindi il suo cartellino dovrà essere pagato per intero (non meno di 10 milioni di euro) e che il ragazzotto percepisce uno stipendiuccio di circa 5 milioni di sterline, quindi oltre 6 milioni di euro l’anno.

Attenzione però anche a Ljajic. Il serbo della Roma, avvistato nei radar di Galliani per tutto lo scorso mercato, prima di sfumare (ma guarda…) e finire in giallorosso, potrebbe essere nuovamente sul mercato vista la concorrenza asfissiante che rischia di trovare a Trigoria dopo l’arrivo di Juan Manuel Iturbe e quello probabile di Yannick Ferreira-Carrasco dal Monaco. Ecco che così il Milan potrebbe ancora una volta arrivare in soccorso di una diretta concorrente.

Ricordate il caso Matri-Milan della passata stagione? Galliani voleva a tutti i costi Tevez, poi sfumato (ça va sans dire) per le solite lungaggini decisionali del ministero rossonero, e finito alla Juventus, dove si è creato un evidente esubero. Ecco pronto allora capitan Galliani che, venduto Boateng allo Schalke 04 e incassati 11 milioni di euro, li ha offerti al collega Marotta in cambio del cartellino di Alessandro Matri. Risultato: il Milan ha rimpolpato le casse bianconere, ha liberato Conte da un ingombrante fardello e ha comprato l’ennesimo giocatore inutile pagandolo a peso d’oro.

Pronti a vedere lo stesso film anche quest’anno con la Roma?