30 novembre 2020
Aggiornato 12:30
Basket NBA

Skechers entra nell'arena dei pretendenti dei Los Angeles Clippers

Il gruppo di scarpe sportive potrebbe essere uno dei potenziali investitori pronti a rilevare una quota della squadra di basket dopo le frasi razziste del proprietario Donald Sterling che gli sono costate l'espulsione a vita dalla National Basketball Association.

NEW YORK - Anche il marchio di scarpe sportive Skechers entra nell'arena dei pretendenti dei Los Angeles Clippers. Il gruppo potrebbe essere uno dei potenziali investitori pronti a rilevare una quota della squadra di basket dopo le frasi razziste del proprietario Donald Sterling che gli sono costate l'espulsione a vita dalla National Basketball Association (la lega professionistica americani per questo sport) e una multa da 2,5 milioni di dollari.

Grande marchio di Los Angeles - «Essendo una delle cinque principali aziende di scarpe sportive degli Stati Uniti e avendo delle profonde radici nella parte sud della California, crediamo che essere interessati ai Clippers sia una cosa naturale per Skechers», ha dichiarato l'amministratore delegato della società che ha poi aggiunto: «Come Skechers, i Clippers sono un grande marchio di Los Angeles».
Ad alzare un polverone su Sterling erano state le frasi da lui pronunciate durante una telefonata con la fidanzata V. Stiviano: il miliardario le chiedeva «di non portare i neri alle sue partite e di non farsi fotografare con loro». Anche se il proprietario ha annunciato di non volere vendere il team, l'Nba sta valutando di imporre a Sterling l'obbligo di farlo.

Nell'ultima settimana si sono fatti avanti diversi possibili acquirenti: dal campione dei Lakers Magic Johnson alla regina dei talk show Oprah Winfrey, in cordata con il produttore David Geffen e l'amministratore di Oracle, Larry Ellison.
Adesso alla lista dei possibili acquirenti si unisce anche Skechers, il cui titolo di recente era cresciuto grazie al balzo di utili e fatturato e a toni particolarmente ottimisti per il resto dell'anno. Le scarpe del gruppo sono state peraltro indossate da Meb Keflezighi, il primo americano in 31 anni a vincere la maratona di Boston dello scorso aprile.