18 giugno 2024
Aggiornato 00:30
Calcio & Diritti TV

«Lecito imporre Mondiali in chiaro»

Questo il parere dell'avvocato generale presso la corte di giustizia europea, Niilo Jaakinen, in merito ad un ricorso contro decisioni di questo genere da parte della Fifa e dell'Uefa che ricavano entrate rilevanti dalla vendita dei diritti di trasmissione di questi eventi

LUSSEMBURGO - Gli Stati dell'Unione europea possono impedire la trasmissione in esclusiva di partite dei Mondiali e degli europei di calcio su pay-TV, imponendo che vengano diffuse su reti televisive ad accesso libero. Questo il parere dell'avvocato generale presso la corte di giustizia europea, Niilo Jaakinen, in merito ad un ricorso contro decisioni di questo genere da parte della Fifa e dell'Uefa che ricavano entrate rilevanti dalla vendita dei diritti di trasmissione di questi eventi.

I pareri dell'avvocato generale non sono vincolanti, ma generalmente vengono seguiti dalla Corte di giustizia Ue. «Quando queste competizioni sono considerate eventi di primaria importanza sociale dai paesi - ha detto Jaakinen - questi possono imporre la trasmissione su una rete in chiaro, allo scopo di garantire l'accesso ad un ampio pubblico».