23 aprile 2024
Aggiornato 01:00
Calcio

Gasperini: «Cairo stia zitto, voleva un trattamento diverso?»

Allenatore rossoblù: «Poco credibili suoi complimenti al Catania»

GENOVA - Replicando alle parole di Urbano Cairo, che ha accusato il Genoa di essere sceso in campo ieri contro il suo Torino «come si stesse giocando lo scudetto», l'allenatore rossoblù Gian Piero Gasperini ha prima voluto correggere le inesattezze dette dal presidente granata, «noi inseguivamo ancora il quarto posto e fino ad un minuto dalla fine di Lecce-Fiorentina (1-1, ndr) eravamo in corsa, oltre tutto dovevamo tenere lontano la Roma per difendere il quinto posto», quindi ha accusato i dirigenti del calcio di essere «proprio loro i primi ad animare con le loro parole la speranza di avere un trattamento... diverso».

La vittoria colta ieri dal suo Genoa per 3-2 all'Olimpico nella trentasettesima e penultima giornata del campionato di Serie A, con gigantesca rissa finale, ed il contemporaneo 0-0 tra Chievo e Bologna, hanno lasciato granata e rossoblù appaiati al terz'ultimo posto a quota 34 punti, con il Toro però in svantaggio negli scontri diretti in previsione di un arrivo appaiato dopo l'ultima giornata. «Forse Cairo si aspettava da parte del Genoa un comportamento... diverso», ha detto Gasperini questa mattina a Radio Anch'io lo Sport. «Anche se c'é un gemellaggio fra le tifoserie, non è detto che si debba ottenere il risultato che si spera. E se si danneggiano altri, quella è mafia. Cairo ha detto che il Genoa ha dimostrato poca cultura nel saper vincere? Ma bisognerebbe anche saper perdere e in questi casi la cosa migliore da fare è stare zitti. Altrimenti c'é sempre l'arbitro o l'avversario, mentre il Toro non è retrocesso per la sconfitta di ieri, se retrocederà sarà per 38 partite che ha giocato».

All'ultima giornata il Toro giocherà all'Olimpico contro la Roma ed il Bologna ospiterà il Catania. E Gasperini ne ha ancora per Cairo: «La gente non ha più l'anello al naso, sono poco credibili i complimenti di Cairo al Catania. Dice che in Chievo-Bologna non ha visto parate? E perché si sarebbero dovute dannare l'anima visto che un pari permetteva ad entrambe di raggiungere il risultato sperato».