17 agosto 2018
Aggiornato 07:00

Diabete, per ridurre i sintomi bisogna stare al sole e lavarsi bene i denti

Studi evidenziano come l’esposizione solare e una buona igiene orale possono tener sotto controllo il diabete e le sue complicanze
Diabete, vitamina D e igiene orale
Diabete, vitamina D e igiene orale (Shutterstock.com)

Esistono diverse forme di diabete, ma il più diffuso è senz’altro il tipo 2. Questa forma rappresenta il 90% dei diabetici in Italia. Al momento non si conosce una reale causa per il tipo 2, tuttavia si sa che ciò che si verifica è che cellule non sono in grado di utilizzare l’insulina anche se prodotta nella giusta quantità dal pancreas. Per fortuna la medicina ci mette a disposizione diversi tipi di farmaci per contrastare il problema, però è importante sottolineare che vi sono anche alcuni piccoli stratagemmi da adottare per migliorare notevolmente la condizione. Tra questi ricordiamo l’esposizione ai raggi solari e l’igiene orale.

I fattori di rischio del diabete
Il diabete di tipo 2 – a differenza del tipo 1 – ha un’insorgenza piuttosto tardiva e non si verifica prima dei 30 o 40 anni. Ma sono molti i casi che si verificano negli over 60. Tra i vari fattori che aumentano le probabilità che insorga la patologia, ricordiamo il sovrappeso, lo scarso esercizio fisico e la familiarità. I primi sintomi, in genere, sono piuttosto lievi e potrebbero includere sete ingiustificata (anche notturna), aumentata quantità di urine (poliuria), perdita di peso, sensazione di stanchezza, pelle secca e infezioni frequenti.

Un aiuto dal sole
Il sole, a differenza di quanto si creda, è un elemento essenziale per la nostra salute – compresa quella cardiaca. Si sa, infatti, che le persone diabetiche possono imbattersi in diverse problematiche cardiovascolari, le quali tuttavia, potrebbero essere ridotte al minimo grazie all’esposizione solare. A suggerirlo è stato un recente studio pubblicato su Nanomedicine e coordinata dal dottor Tadeusz Malinski. Il team di ricerca ha scoperto che grazie a una miglior produzione di vitamina D, stimolata dai raggi solari, viene aumentata anche il rilascio di ossido nitrico. Tale sostanza aiuta a regolare il flusso sanguigno prevendo la formazione di coaguli.

Minor stress ossidativo
La vitamina D prodotta dall’esposizione solare sembra anche essere in grado di minimizzare lo stress ossidativo del sistema cardiovascolare. Ciò significa che viene ridotta al minimo la possibilità di assistere a un infarto o a un ictus. «Non esistono molti, se non nessuno, sistemi noti che possono essere usati per ripristinare le cellule cardiovascolari che sono già danneggiate e la vitamina D può farlo – dichiara il dottor Malinski – Questa è una soluzione molto economica per riparare il sistema cardiovascolare. Non dobbiamo sviluppare un nuovo farmaco. Ce l'abbiamo già». E’ importante ricordare che la vitamina D aiuta anche a rafforzare il sistema immunitario, proteggendo l’organismo dalle malattie autoimmuni come artrite reumatoide o sclerosi multipla.

Il sole ripara danni
Anche le integrazioni di vitamina D possono essere d’aiuto. «La vitamina D può essere di importanza clinica nel restauro dell'endotelio cardiaco disfunzionale dopo un attacco di cuore, dell'endotelio capillare dopo ischemia cerebrale (ictus), ipovolemia, vasculopatie, il diabete e l'aterosclerosi. Questo suggerimento è fortemente supportato da numerosi studi clinici che indicano che la vitamina D a dosi superiori a quelle attualmente utilizzate per il trattamento delle malattie ossee, può essere di grande beneficio per il trattamento del sistema cardiovascolare disfunzionale». Infine, i ricercatori ritengono che la vitamina D possa anche essere in grado di riparare il danno in altri tipi di cellule, come per esempio quelle che si trovano nel cervello dopo un ictus.

Anche l’igiene orale è essenziale
Sono diversi gli studi che hanno messo in relazione l’igiene orale con la riduzione del rischio di diabete e della sintomatologia nei pazienti affetti da tale malattia. Le persone che hanno gravi infiammazioni gengivali come la parodontite assistono a un aumentato rischio di sviluppare il diabete. La buona notizia è che se si migliora la pulizia di denti e gengive il processo potrebbe essere invertito.

Lo studio
Una recente ricerca condotta dall'Università di Barcellona ha messo in evidenza come una miglior salute orale sia in grado di migliorare notevolmente i livelli di glicemia. Per stabilirlo i ricercatori hanno arruolato 90 pazienti affetti da diabete di tipo 2. Ognuno di loro ha ricevuto dei trattamenti dentistici per sei mesi in grado di migliorare la salute orale. Durante lo studio i ricercatori hanno eseguito diverse analisi come la rilevazione della flora batterica cella bocca e i livelli di emoglobina glicata. «La conclusione principale è che il trattamento non chirurgico della parodontite migliora lo stato glicemico e i livelli di emoglobina glicata, e quindi lo studio dimostra la grande importanza della salute orale in questi pazienti», conclude José López, coordinatore dello studio.

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