18 ottobre 2019
Aggiornato 11:30
Rimedi naturali per l’insonnia

Insonnia: i rimedi naturali che ti aiutano a combatterla

Tutti i rimedi naturali per combattere l’insonnia. Erbe, alimenti e pratiche naturali avvalorate dalle più recenti ricerche scientifiche. Il decalogo per dormire bene

I rimedi naturali per l'insonnia
I rimedi naturali per l'insonnia Shutterstock

Dormire poco, male o in maniera alternata può dar luogo a tutta una serie di disturbi indesiderati. Tra questi ansia e nervosismo. Se poi il problema persiste per diversi mesi, le malattie metaboliche e cardiovascolari sono sempre in agguato. Per questo motivo è necessario prendere provvedimenti fin dai primi sintomi, affidandosi ai rimedi naturali. Va da sé che se il problema non si risolve in breve tempo sarà d’obbligo la consulenza del medico curante.

Latte caldo prima di dormire
E’ annoverato come uno dei più comuni rimedi della nonna. A confermare i suoi benefici, è stata però, una recente ricerca condotta dall’Uimyung Research Institute for Neuroscience. Il latte di mucca, specie se munto nelle ore notturne, pare migliorare la qualità del sonno. Per essere precisi, gli scienziati hanno scoperto che avrebbe un effetto simile alle benzodiazepine, il principio attivo più noto presente nei farmaci per combattere l’ansia. Inoltre, «Il latte contiene alti livelli di triptofano, un aminoacido che favorisce la produzione, nel nostro cervello, di sedativi naturali. Il pasto serale non dovrebbe essere troppo abbondante né consumato immediatamente prima di coricarsi», ha dichiarato Michela Barichella, medico responsabile della Struttura di Dietetica e Nutrizione Clinica ICP Milano e membro dell’Osservatorio Nutrizionale.

  • Sapevi che…?
    L’insonnia fa parte delle cosiddette «dissonnie», ovvero di tutto quel gruppo di disturbi causati ad alterazioni di ritmo, quantità e qualità del sonno. Tra questi ci sono la sindrome delle apnee notturne e le ipersonnie (come la narcolessia).

Bevi acqua ricca di magnesio
Secondo i «nuovi» LARN (2012), sarebbe necessario bere almeno 2 litri di acqua al giorno. In questo caso, però, bisogna affidarsi ad acque mineralizzate, ricchissime di magnesio. Tale minerale, infatti, è indispensabile per permettere alla muscolatura di rilassarsi bene e migliorare la digestione: due elementi importanti per assicurarsi un buon sonno.

La digitopressione
Un altro rimedio naturale è contraddistinto da una semplice ma efficace pratica millenaria: la digitopressione. Si tratta di dover stimolare con le dita alcuni punti di agopuntura. I punti che si possono utilizzare in questo caso, spiega la Therapist Chiara Comoglio, sono quelli presenti nel meridiano di fegato (LV-3), nella milza (SP-6) e in quello dei reni (KI-3). Per vedere bene il loro posizionamento potete vedere questo video esplicativo.

  • Sapevi che…?
    Negli Stati Uniti oltre il 30% delle persone soffre di insonnia. In Italia si stima ce ne sia circa la metà: il 15%.

Una tisana a base di Escolzia
Una delle piante sedative e anti-insonnia per eccellenza, è l’Escolzia (Escholtzia Californica). Ottima anche in caso di insonnia da dolori. I principi attivi contenuti nella pianta riducono l’attività della corteccia cerebrale favorendo, così, il rilassamento muscolare. È un rimedio particolarmente adatto a tutte le persone che tendono a spaventarsi facilmente. Il lato positivo, è che non provoca azione depressiva sul sistema nervoso centrale ma, al contrario, aumenta facoltà mentali e concentrazione. Si usa nella dose di un cucchiaino da caffè in 250ml di acqua calda.

Shirodhara
Si tratta di un’antichissima pratica derivante dalla medicina ayurvedica. In pratica, con l’ausilio di un apposito contenitore, viene veicolato un olio medicato sulla testa del paziente, a un flusso continuo. È considerato uno dei più preziosi rimedi anti-stress da migliaia di anni. Ma oggi, una recente ricerca scientifica ritiene che sia molto utile per combattere l’insonnia. Dai risultati è infatti emerso che «lo Shirodhara eseguito con l’olio di Brahmi può essere utile per l’insonnia da moderata a grave».

Foglie di melissa
Infine, come si può non citare la Melissa, uno dei più quotati rimedi ad azione rilassante. Secondo alcuni scienziati, la melissa – in particolare l’estratto idroalcolico – migliora notevolmente la qualità e la durata del sonno. Ma non bisogna eccedere con le dosi: i loro studi dimostrano che 3 mg per kg di peso corporeo aiutano in caso di disturbi del sonno, mentre con 100 mg/kg non si verifica alcun effetto (né positivo né negativo). La tintura madre va assunta nella dose di 45 gocce tre volte al giorno. Non è, tuttavia, un rimedio adatto per le persone che soffrono di ipotiroidismo. Inoltre gli estratti di Melissa sembrano aumentare l’effetto ipnotico del pentobarbital. Interagiscono negativamente anche con il Metimazolo.

Le 10 regole per migliorare la qualità del sonno
(Raccomandate dagli esperti dell’osservatorio Grana Padano)

1. Mantenere un orario regolare del ciclo sonno-veglia: svegliarsi presto al mattino, evitando di dormire durante il giorno ed andare a letto in un orario consono e regolare, evitando attività stimolanti nelle ore serali.

2. Assicurarsi che l'ambiente in cui si dorme sia idoneo al riposo. Alcune persone sono molto sensibili alla luce, altre ai rumori. La camera da letto dovrebbe essere al buio e silenziosa, ad una temperatura adeguata e areata.

3. Non usare il letto per attività diverse dal sonno, come scrivere, guardare la televisione, usare PC o altri dispositivi elettronici.

4. Fare una cena leggera tre ore prima di addormentarsi, evitare cibi fritti e alimenti troppo grassi.

5. Evitare bevande come caffè, tè, cola o bevande che contengono caffeina.

6. Evitare cioccolato e alimenti ad effetto stimolante.

7. Bere tanta acqua e idratarsi, soprattutto nella prima parte della giornata.

8. Bere una tisana o del latte caldo almeno 30 minuti prima di coricarsi.

9. Mangiare equilibrato, consumando ad ogni pasto frutta, verdura, cereali, proteine di origine animale (formaggio, uova, carne o pesce) o vegetali (legumi e prodotti della soia).

10. Prediligere attività rilassanti prima di coricarsi, come fare un bagno caldo o leggere un buon libro.

[1] Phytoterapy, Baldacci 1984

[2] Arzneimittelforschung. 1995 Feb;45(2):124-6. Sedative action of extract combinations of Eschscholtzia californica and Corydalis cava. Schäfer HL1, Schäfer H, Schneider W, Elstner EF.

[3] Curr Med Res Opin. 2004 Jan;20(1):63-71. Double-blind, randomised, placebo-controlled study to evaluate the efficacy and safety of a fixed combination containing two plant extracts (Crataegus oxyacantha and Eschscholtzia californica) and magnesium in mild-to-moderate anxiety disorders. Hanus M1, Lafon J, Mathieu M.

[4] Glob Adv Health Med. 2014 Jan;3(1):75-80. doi: 10.7453/gahmj.2012.086. Ayurvedic therapy (shirodhara) for insomnia: a case series. Vinjamury SP1, Vinjamury M1, der Martirosian C1, Miller J1.

[5] Communication au congres d’Ethnopharmacologie de Metz 1990, Reveu de Phytotherapiepratique