9 dicembre 2019
Aggiornato 19:30
Obbligatorietà vaccinale

Vaccini obbligatori: sfida sul decreto. Se ne aggiunge ancora uno

Un’altra sfida sul decreto vaccini: in risposta alla proposta di eliminarne due, l’Istituto Superiore della Sanità vuole aggiungerne uno, arrivando a 13

Decreto sui vaccini: aumentati a 13?
Decreto sui vaccini: aumentati a 13? Shutterstock

ROMA - Non si può dire che il decreto sui vaccini non abbia sollevato polemiche. Ieri la proposta del nuovo emendamento presentato da Patrizia Menassero (Pd) intendeva ridurre il numero di vaccini da 12 a 10. Oggi – in attesa della discussione che si terrà a breve – è stata avanzata una nuova sfida che provocherà senza ombra di dubbio l’ira di chi già inizialmente non voleva eseguire un numero così cospicuo di vaccini al proprio figlio. Tutto nasce dalla risposta della Lorenzin che riteneva la modifica del numero dei vaccini obbligatori una cosa insensata. Rimaniamo quindi tutti in trepida attesa del momento in cui l’Aula della Camera inizierà il riesame del decreto sui vaccini.

I vaccini obbligatori devono aumentare a 13
Attualmente è in discussione in commissione Sanità al Senato, un emendamento presentato ieri da Patrizia Manassero del Pd. La sua intenzione era ammorbidire il decreto che apparentemente sembrava eccessivamente restrittivo. L’idea era quindi quella di eliminare due vaccini obbligatori – per esattezza quelli per il meningococco B e il meningococco C. Pare, tuttavia, che questo abbia scatenato l’ira dell’Istituto Superiore della Sanità che ha deciso di rilanciare l’offerta: meglio aumentare i vaccini obbligatori a 13. Una risposta che porta a sorridere considerando che Lorenzin aveva appena dichiarato che i dodici vaccini scelti erano perfetti e basati su evidenti dati scientifici.

Vaccini validi per gli under 16
I vaccini obbligatori rimarrebbero tali per i minori di sedici anni – evidentemente quando si è adulti ci si può ammalare comunque. E tutto ciò appare molto strano considerando che si deve raggiungere un numero minimo di coperture vaccinali. Gli over 16 forse non possono trasmettere malattie di una certa entità a chi gli sta vicino?

Quali vaccini?
Gli unici vaccini che saranno certamente d’obbligo sono quelli per la poliomelite, per la difterite, per il tetano, per l’epatite B, per la pertosse e l’Haemophilus influenzae tipo b. Questi fanno parte della prima dose di vaccino esavalente che si deve eseguire durante i primi mesi di vita. Rimangono d’obbligo anche i vaccini contro il morbillo, la rosolia, la parotite e la varicella. Quello che è ancora incerto sono i due vaccini contro il meningococco C e B che Manassaro vorrebbe eliminare. L’Aula della Camera inizierà l’esame del decreto sui vaccini il 24 luglio.