Salute | Decreto obbligatorietà vaccinale

Vaccini, ecco cosa accadrà oggi se non hai fatto vaccinare tuo figlio

E’ scaduto il termine per la presentazione dei certificati vaccinali. Chi non sarà in regola non potrà più andare a scuola o sarà «multato»

Il 10 marzo scade il termine ultimo per presentare la documentazione relativa a i vaccini
Il 10 marzo scade il termine ultimo per presentare la documentazione relativa a i vaccini (REDPIXEL_PL | Shuterstock)

Sabato 10 marzo è scaduto il termine per eseguire i vaccini obbligatori destinati a tutti i minori di 16 anni. I genitori che non hanno rispettato tale scadenza e, di conseguenza, non porteranno i documenti attestanti l’effettiva vaccinazione dei propri figli, incapperanno in tutta una serie di problematiche. La maggior parte delle quali saranno visibili proprio nella giornata di oggi. Ecco cosa potrebbe accadere se tuo figlio non ha eseguito uno o più dei vaccini previsti per legge.

Non si entrerà a scuola
Da oggi, i dirigenti scolastici avranno facoltà di impedire l’accesso a tutti i bambini che frequentano la scuola dell’infanzia, quindi tutti quelli che hanno un’età compresa tra gli 0 e i 6 anni. Per ogni tipo di vaccino previsto per legge, i genitori dovranno presentare la certificazione dell’avvenuta vaccinazione.

Regole identiche per tutte le scuole
Tutte le regioni saranno obbligate a rispettare il regolamento previsto dalla legge sull’obbligatorietà vaccinale emanata il 27 febbraio dai ministeri della Salute e dell’Istruzione, Università e Ricerca. Nonostante ciò, potrebbe esserci qualche differenza nelle procedure, perché non tutte le regioni dispongono di un’anagrafe vaccinale informatizzata. «La presentazione, entro il 10 marzo 2018, della documentazione costituisce requisito per continuare a frequentare, fino alla fine dell’anno scolastico o del calendario annuale, i servizi educativi per l’infanzia e le scuole dell’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie».

La circolare
Tutti i genitori che hanno presentano la dichiarazione sostitutiva dovevano «presentare ai servizi educativi per l’infanzia, alle istituzioni del sistema nazionale di istruzione, ai centri di formazione professionale regionale e alle scuole private non paritarie la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni obbligatorie, ossia: copia del libretto delle vaccinazioni timbrato dal competente servizio della ASL o il certificato vaccinale oppure l’attestazione datata rilasciata dal competente servizio della ASL, che indichi se il soggetto sia in regola con le vaccinazioni obbligatorie previste per l’età».

Le procedure semplificate
Alcune Regioni dotate di anagrafe vaccinale informatizzata, fin da quest’anno aderiranno alla procedura semplificata. Ciò significa che sarà possibile ottenere una comunicazione diretta tra Asl e istituti scolastici. In questo caso i genitori non dovranno fare nulla. Ma saranno le stesse scuole a inviare a chi non è in regola una comunicazione scritta. Tra le regioni che prevedono tale possibilità c’è il Piemonte, il Veneto, la Toscana, l’Emilia Romagna, le Marche, il Lazio, i Trentino, la Liguria, la Sicilia e la Valle d’Aosta. Per queste regioni, tutti i dirigenti scolastici dovranno trasmettere alle Asl, entro il 20 aprile, la documentazione relativa alle famiglie. Chi non sarà in regola, ma avrà figli di età compresa fra i 7 e i 16 anni, dovrà pagare sanzioni in base al numero di vaccini che non è stato eseguito. La cifra minima è di 100 euro e la massima di 500.

I vaccini obbligatori
I vaccini obbligatori sono dieci ma potranno essere eseguiti con due sole iniezioni. Il primo è una esavalente e il secondo un quadrivalente. Questi comprendono l’anti-poliomielitica, l’anti-difterica, l’anti-tetanica, l’anti-epatite B, l’anti-pertosse, l’anti-morbillo, l’anti-rosolia, l’anti-parotite, l’anti-Haemophiluinfluenzae tipo B e anti-varicella.

Un appuntamento
Qualora la vaccinazione non fosse ancora stata eseguita ma i genitori avessero già preso un appuntamento all’ASL non saranno previste sanzioni. Tuttavia madre e padre dovranno «dare prova, con documentazione rilasciata dalla Azienda sanitaria locale, di aver presentato alla medesima Azienda la richiesta di effettuazione delle vaccinazioni e che la somministrazione di queste ultime sia stata fissata successivamente alla predetta data. I genitori/tutori/affidatari sono tenuti, non appena assolto l’obbligo vaccinale, a produrre idonea documentazione comprovante l’avvenuto adempimento».

Troppi bambini non in regola
La triste realtà è che ci sono ancora almeno 30mila bambini al di sotto dei sei anni che non sono in regola con le vaccinazioni. A tutti questi stamattina verrà negato l’accesso a qualunque Istituto Scolastico. Tuttavia, potranno rientrare nel momento in cui dimostreranno di aver effettuato regolarmente tutte le vaccinazioni presso un ASL. I bambini che oggi non potranno entrare a scuola dovrebbero aver ricevuto una «comunicazione formale del dirigente scolastico ovvero del responsabile del servizio educativo, adeguatamente motivata. […] Il minore non in regola con gli adempimenti vaccinali ed escluso dall’accesso ai servizi rimarrà iscritto ai servizi educativi per l’infanzia e alle scuole dell’infanzia, e sarà nuovamente ammesso ai servizi, successivamente alla presentazione della documentazione richiesta».