22 agosto 2019
Aggiornato 20:30
Vaccini

I vaccini funzionano: l’Italia è (quasi) libera dal morbillo

L’obbligo di effettuare i vaccini ha reso l’Italia libera da malattie che potrebbero anche avere un esordio fatale. Efficacia dimostrata

Efficacia dimostrata: l'Italia è quasi libera dal morbillo
Efficacia dimostrata: l'Italia è quasi libera dal morbillo Shutterstock

Grazie al decreto sull’obbligatorietà vaccinale gli italiani assisteranno a un ridottissimo rischio di contrarre il morbillo. Una patologia che ancora oggi spaventa molte persone. Seppur sono tanti gli individui che si salvano, dei mille casi verificatisi nel 2017 cinque hanno perso la vita. E al giorno d’oggi non ci si può permettere di morire per malattie facilmente prevenibili con un semplice vaccino. Ma è proprio grazie a quest’ultimo che i casi sono in netta discesa passando, di fatto, da 1000 a soli 100 infettati.

Uscita dalla classifica
Grazie alle vaccinazioni l’Italia esce dalla classifica internazionale, dalla quale il nostro paese era al quinto posto, dopo solo all’Afghanistan, il Pakistan, la Nigeria e la Romania. A ricordarlo è Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di sanità. «L'importanza delle vaccinazioni è stata dimostrata. Abbiamo fatto un passo in avanti ma non ci dobbiamo fermare».

Copertura al 95%
Per merito del decreto e l’incessante (seria) informazione veicolata dai media negli ultimi mesi, finalmente il nostro paese è arrivato alla soglia di copertura tanto attesa: il 95%. «Accogliamo con soddisfazione la notizia del raggiungimento del tasso di copertura del 95% per il vaccino esavalente. È la soglia che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito come obiettivo da raggiungere per avere una copertura ottimale della popolazione. Un risultato ottenuto grazie alle campagne mediatiche e, soprattutto, con il lavoro quotidiano, capillare e continuo dei medici di famiglia».

Basta disinformazione
Il movimento no-vax ha dimostrato che in Italia c’è ancora molta ignoranza in merito all’efficacia e all’eventuale pericolosità dei vaccini. «Combattiamo con forza la disinformazione – spiega Claudio Cricelli – Il medico è tenuto come professionista a osservare le evidenze scientifiche e il rispetto della scienza costituisce un obbligo deontologico. Chi non segue questi principi commette una grave violazione, soprattutto nel caso delle vaccinazioni, la cui sicurezza ed efficacia sono inconfutabili. La dimostrazione dell'efficacia di questi strumenti terapeutici fa parte delle evidenze scientifiche. E sono false, pretestuose e ingannevoli tutte le affermazioni utilizzate per contestarne la sicurezza».

La risposta alle tue domande
Da ora in poi, saranno disponibili gratuitamente, a tutti i cittadini le Domande e Risposte Sui Vaccini. Una guida facilmente scaricabile dal sito www.simg.it. «Tutti i medici della Simg - spiega Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) - hanno un'obbligazione da questo punto di vista: per i membri è mandatorio fare informazione sui vaccini. Siamo operativi su tutto il territorio nazionale e svolgiamo il ruolo di sentinelle della salute dei cittadini. Milioni di cittadini hanno scaricato dal sito il nostro opuscolo, a testimonianza del fatto che il successo della campagna vaccinale si ottiene soprattutto grazie a un'azione congiunta fra informazione, iniziative legislative e intervento capillare dei camici bianchi. Abbiamo ribadito questo concetto in una recente audizione al Parlamento europeo insieme a Cittadinanzattiva: vogliamo mantenere ed elevare il tasso vaccinale della popolazione. Tutti i medici di famiglia sono infatti impegnati a informare i genitori e dobbiamo continuare a spiegare ai caregiver e alle famiglie il valore dei vaccini, perché solo in questo modo si genera la reale consapevolezza sulle immunizzazioni», conclude Cricelli.