19 agosto 2018
Aggiornato 11:02

Va in ospedale per eseguire i test allergici e muore di shock anafilattico

Una tragedia accaduta recentemente ad Ancona: un uomo muore improvvisamente mentre stava eseguendo i test per le allergie
Va in ospedale per un'allergia e muore di shock anafilattico
Va in ospedale per un'allergia e muore di shock anafilattico (Jarun Ontakrai | Shutterstock)

ANCONA – Una storia che ha dell’incredibile ma che è, ahimè, tristemente vera. Come spesso accade, quando si sospetta un’allergia il medico invia il paziente presso un ospedale o un centro diagnostico per approfondire l’origine e la causa dei suoi sintomi. I test per le allergie sono abbastanza comuni e prevedono una micro-iniezione dell’allergene allo scopo di evidenziare eventuali reazioni allergiche. Ma, a quanto pare, a un uomo di 66 anni qualcosa è andato storto perché l’esame ha provocato la sua morte poco dopo. La causa? Uno shock anafilattico.

Test allergici mortali
Il suo nome era Francesco Restolfer ed era un uomo di 66 anni residente nel quartiere Brecce Bianche di Ancona. Sotto consiglio del medico, si era recato presso l’ospedale di Torrette allo scopo di eseguire dei test allergici. Ma il responso, il pover’uomo, non lo ha mai avuto perché non è più potuto uscire vivo dall’ospedale. Durante l’esame, infatti, ha assistito a uno choc anafilattico che ne ha causato il decesso.

Perché era andato in ospedale?
Francesco aveva deciso di sottoporsi ai test allergici a causa di una reazione avversa accusata l’anno precedente in seguito alla somministrazione di un antibiotico per via intramuscolare. In realtà non sembrava essere niente di così pericoloso – era una semplice dermatite – ma era importante comprendere se aveva qualche allergia a uno o più farmaci di uso comune.

I dettagli della vicenda
Francesco si era recato da solo presso l’ospedale di Torrette nelle prime ore della mattina, ma solo all’ora di pranzo i familiari hanno ricevuto la comunicazione del suo decesso. Da quanto è emerso dalle prime ricostruzioni sembra proprio che l’uomo sia morto a causa delle sostanze utilizzate durante il test per le allergie. Per questo motivo la famiglia richiede che la Procura di Ancona faccia luce e giustizia sull’accaduto. «Non sono chiare le circostanze della morte e ai miei assistiti non è stato nemmeno concesso di vedere il loro caro. Sembra che lo choc anafilattico sia derivato da una delle sostanze utilizzate per i test, ma chiediamo che le cause del decesso siano chiarite attraverso l’autopsia», ha dichiarato l’avvocato della famiglia di Francesco, Alessandro Marrino.

Sequestro delle cartelle cliniche?
La querela è stata esposta presso la caserma dei carabinieri di Ancona. È indubbio che la notizia abbiamo sconvolto i familiari di Francesco, i quali hanno richiesto alla Procura un esame della salma e un sequestro delle cartelle cliniche. È difficile darsi pace quando una persona cara sparisce in maniera improvvisa senza comprendere bene la dinamica della sua morte. L’unica cosa certa è che prima di entrare in ospedale Francesco godeva di buona salute e che le probabilità che sia stato l’esame a provocargli la morte sono altissime. Ma solo il tempo e i risultati ottenuti dalle indagini potranno fare chiarezza sull’accaduto.