28 settembre 2020
Aggiornato 00:30
Medicina. Infezioni dietro a diabete e sclerosi multipla

Sclerosi multipla e Diabete, la causa potrebbero essere le infezioni

Un team di ricercatori dell’Università di Sassari scoprono il ruolo delle infezioni nelle malattie come il diabete e la sclerosi multipla

SASSARI – I ricercatori dell’Università di Sassari hanno condotto due studi, i cui risultati sono stati pubblicati su Scientific Reports (Nature), dove si suggerisce il ruolo delle infezioni in alcune patologie come quella metabolica del diabete di tipo 1 e quella autoimmune della sclerosi multipla (SM).

Virus e batteri
A scatenare lo sviluppo di due gravi malattie come il diabete e la sclerosi multipla potrebbero essere dei virus e dei batteri. Secondo quanto scoperto dai ricercatori sardi, uno potrebbe essere il Mycobacterium avium subspecies paratubercolosis (Map), un batterio che causa la Paratubercolosi nei ruminanti. E l’altro il virus di Epstein Barr, che causa la mononucleosi nell’uomo. Questi due agenti patogeni sono stati associati dagli autori rispettivamente al diabete di tipo 1 e alla sclerosi multipla. «La scoperta indica la necessità di dotarsi di piani efficaci di controllo delle infezioni, in particolare della Paratubercolosi – spiega il prof. Leonardo Sechi del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Sassari, e coordinatore degli studi – Infatti, il Map è un patogeno altamente resistente, diffuso in circa il 50-60 per cento degli allevamenti in Sardegna».

Dietro alla sclerosi multipla
L’ultimo studio si è concentrato sulla SM, è ha analizzato l’associazione fra il Map, il virus di Epstein Barr (EBV) e gli antigeni omologhi dell’uomo che stanno dietro alla Sclerosi Multipla come la proteina basica della Mielina e l’IRF5. «Lo studio ha evidenziato la presenza di anticorpi contro questi antigeni sia nel sangue periferico, sia nel liquido cerebrospinale dei pazienti affetti da Sclerosi Multipla – sottolinea il dott. Giuseppe Mameli, del Dipartimento di Scienze Biomediche – Inoltre è stata osservata una produzione intratecale di anticorpi che mette in evidenza l’importanza del ruolo dei linfociti B nella malattia». In sostanza i due agenti infettivi e le eventuali infezioni possono giocare un ruolo importante nello sviluppo della Sclerosi Multipla.

Dietro al diabete
L’altro lavoro dei ricercatori sardi è stato incentrato sul rapporto tra il Mycobacterium avium subspecies paratubercolosis e il Diabete di tipo 1. «La novità – spiega la dottoressa Magda Niegowska, dottoranda del corso in Life Science and Biotechnologies – è che non solo in pazienti affetti da diabete di tipo 1, ma anche in bambini a rischio di diabete arruolati presso le strutture dell’Università di Tor Vergata, si riscontrano anticorpi contro antigeni del Map e gli omologhi della Proinsulina e della proteina Znt8, questi ultimi due classici autoanticorpi presenti nei diabetici». In un precedente lavoro pubblicato su Journal of Diabetes Research si era osservato come gli anticorpi contro il batterio compaiano prima degli anticorpi contro gli omologhi umani. Tutto ciò sta a significare che questi bambini incontrano il batterio già in tenera età, cosa che può contribuire ad attivare la risposta autoimmune contro le cellule beta del pancreas, causare in poco tempo la loro distruzione e dare il via al diabete. «La ricerca sta andando avanti rapidamente e contiamo di estendere lo studio all’età pediatrica anche per ciò riguarda il rapporto tra il Map, l’EBV e la Sclerosi multipla», conclude il prof. Sechi.