13 luglio 2020
Aggiornato 10:00
Senato

Ancora bagarre in Parlamento tra Salvini e la maggioranza

Dopo quanto accaduto oggi alla Camera, anche l'intervento di Matteo Salvini in Senato scatena lo scontro. Il segretario della Lega stava rivendicando che «per noi gli italiani vengono prima di tutto»

Video Agenzia Vista

ROMA - Ancora bagarre in Parlamento, tra Lega e maggioranza: dopo quanto accaduto oggi alla Camera, anche l'intervento di Matteo Salvini in Senato scatena lo scontro. Il segretario della Lega stava rivendicando che «per noi gli italiani vengono prima di tutto», quando si è interrotto e rivolto ad un senatore della maggioranza lo ha attaccato: «Se ha voglia di ridere se ne vada al bar, si faccia un caffè, vada al bar e se ne vada fuori di qui».

Temperatura che sale immediatamente, con la presidente Casellati che richiama duramente i senatori della maggioranza: «Abbiate rispetto, tutti parlano e tutti hanno parlato. Si metta la mascherina e stia zitto. Non mi piace che si protesti a senso unico. Abbiate rispetto reciproco». Salvini continua a ribattere, rivolto direttamente ai colleghi senatori: «Non mi stupisco che chi ha ironizzato su morti della mia Lombardia si metta a ridere... ma andiamo avanti...». E ancora, rivolto ad una senatrice: «Se avete da ridere esca, vada a villa Borghese a ridere, non in quest'Aula, per rispetto dei morti e degli italiani che non hanno il pane in casa». La presidente lo invita dunque: «Senatore Salvini si rivolga a me».

Paese ostaggio della CGIL

Per il resto, l'intervento di Salvini ripercorre i temi di queste settimane: dal modello svizzero per i soldi alle imprese alle lentezze burocratiche; dal «Paese ostaggio della Cgil» alla regolarizzazione dei migranti che «non c'entra con l'agricoltura e le badanti ma è una sanatoria per tutti quelli che erano in Italia al 31 ottobre 2019, senza un contratto, senza un permesso di soggiorno; una sanatoria per quelli che stanno spacciando adesso davanti alla Stazione Termini». E poi il metodo De Donno per la cura con il plasma: «Magari qualcuno a Roma, al ministero e in Regione Lazio spieghi perchè i cittadini del Lazio non possono avere la cura del plasma, magari perchè a qualcuno non piace la gratuità».

«Ricciardi? Si sciacqui la bocca prima di parlare di Lombardia»

«Questo ominicchio si sciacqui la bocca prima di parlare della sanità lombarda e dei cittadini lombardi». Così Matteo Salvini, entrando al Senato, ha replicato all'esponente M5S che intervenendo in aula alla Camera ha suscitato le proteste dei leghisti per l'attacco alla sanità lombarda.

Per il leader della Lega le parole del grillino sono state «un insulto ai lombardi e rispondo con le parole del primario di pneumologia di Modena, professore De Donno, che ha detto lasciateci lavorare, lasciateci in pace. Ci è esplosa una bomba in casa, il sistema lombardo ha fatto tutto il possibile».