28 settembre 2022
Aggiornato 03:00
MoVimento 5 Stelle

Giuseppe Conte avvisa il PD: «Non abbiamo sottoscritto qualcosa che ci blinda a un'alleanza»

Il leader del M5s: «Dialogo ma senza trascurare nostre convinzioni. Ucraina? Servono nuove Ostpolitik e Conferenza Helsinki. Salario minimo battaglia di civiltà»

Il leader del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe Conte
Il leader del MoVimento 5 Stelle, Giuseppe Conte Foto: ANSA

«Avrete visto che a livello nazionale abbiamo un po' sistemato le questioni interne che ci hanno occupato molto, adesso abbiamo iniziato a far sentire chiara, precisa e forte la nostra voce per quanto riguarda l'azione politica nazionale. Così sarà anche a livello locale». Lo ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte nel corso di una conferenza stampa a Torre Annunziata.

Sulle alleanze, anche locali, ha spiegato Conte, «c'è un percorso privilegiato con il Pd ma non abbiamo sottoscritto un documento che ci vincola, che ci blinda a un'alleanza col Pd. E' un percorso di dialogo e valutiamo di volta in volta la possibilità di rafforzare il nostro progetto politico attraverso questa coalizione. Il dialogo privilegiato col Pd è un dialogo che non ci permetterà e non ci spingerà mai a trascurare le nostre convinzioni politiche», ha sottolineato Conte.

«Non guardate i sondaggi, pronti a tornare protagonisti»

«Non guardate adesso i sondaggi. Noi fin qui abbiamo lavorato internamente, per il nuovo statuto, per realizzare gli organi politici. Adesso siamo nella condizione di tornare protagonisti. C'è tempo di guardare i sondaggi e misurare i risultati, il M5S avrà una politica sempre più chiara e sempre più incisiva per migliorare il Paese e la qualità della vita degli italiani. Per realizzare, non a chiacchiere, la transizione ecologica, la transizione digitale e una maggiore coesione sociale», ha concluso l'ex premier.

«Ucraina? Servono nuove Ostpolitik e Conferenza Helsinki»

Secondo Giuseppe Conte l'Europa ha bisogno di una «nuova Helsinki». Il leader del Movimento 5 stelle ne ha parlato, citando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il riferimento è alla Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa, svoltasi nella capitale finlandese nel luglio e agosto del 1975. «Quella dell'epoca - ha spiegato Conte - gettò le basi per l'avvio della distensione. Il presidente Mattarella ha grande esperienza e grande visione per quanto riguarda la politica estera», ha aggiunto Conte, spiegando che con questa suggestione il capo dello Stato «ha dato una prospettiva interessante, importante».

Secondo Conte «dobbiamo pervenire a una conferenza internazionale che possa offrire un nuovo scenario di sicurezza non solo per l'Europa ma per definire il nuovo equilibrio mondiale. Quell'epoca segnò una svolta dopo un periodo di grandissime tensioni nella guerra fredda».

«Ricordo il ruolo che svolse il Vaticano e mi auguro - ha aggiunto l'ex presidente del Consiglio - che possa svolgere un ruolo anche in una nuova conferenza di pace e sicurezza, è un player importante che ha una grande credibilità in questa direzione. La conferenza ci serve come il pane, la Russia rimarrà lì, ci sono fatti completamente nuovi come la citata richiesta della Finlandia che entrerà nella Nato. Dobbiamo predisporci per una nuova ostpolitik (la politica di distensione verso il blocco sovietico promossa nei primi anni 70 dal cancelliere tedesco Willy Brandt, NdR): ora sentiamo solo il fragore delle armi ma dobbiamo predisporci, fare in modo che tutti gli atti, le dichiarazioni, i comportamenti siano funzionali a quegli obiettivi», ha concluso Conte.

«Salario minimo battaglia di civiltà»

Il M5S «è in prima fila in Italia per le politiche del lavoro e le politiche sociali»: lo ha detto Giuseppe Conte, leader del M5S, rivendicando, nel corso di una conferenza stampa nella sede della stampa estera a Roma, «la nostra battaglia di civiltà per il salario minimo».

«Noi spesso ci misuriamo con partner europei come Spagna, Francia, Germania: sono tutti paesi - ha ricordato l'ex presidente del Consiglio - che hanno il salario minimo. L'Italia è uno dei pochi Paesi Ue senza una soglia minima di salario».

«Qualche giorno fa sono andato a salutare una manifestazione di lavoratori della sicurezza privata; alcuni di loro hanno un contratto che risale al 2015 che prevede 4,60 euro l'ora, aggiungete: lordi. Siamo il fanalino di coda in Europa, è una vergogna per il mio Paese», ha concluso Conte.

«Impossibile che M5S entri in maggioranza De Luca»

«Non c'è nell'ordine delle cose nessuna possibilità che M5S entri in maggioranza con la presidenza De Luca in Campania». Non c'è inoltre, ha proseguito Conte, «nessuna possibilità che un movimento, che addirittura parte da un doppio mandato su cui stiamo discutendo, possa favorire il terzo mandato del presidente De Luca».