2 dicembre 2021
Aggiornato 04:30
L'intervista al Corriere

Patuanelli al Pd: «Così non va, se si ragiona come coalizione bisogna farlo sempre»

Il ministro, esponente del Movimento 5 Stelle ha parlato del «nemico storico» dei pentastellati, il leader di Italia Viva Matteo Renzi: «Il solo programma politico di Renzi è distruggere il M5s»

Stefano Patuanelli
Stefano Patuanelli ANSA

La fine della legislatura è un obiettivo imprescindibile secondo il ministro delle Politiche Agricole, alimentari e forestali Stefano Patuanelli, ma «questo obiettivo non si raggiunge se le forze politiche singolarmente o a sottoinsiemi (Lega, FI e Iv per fare esempi) antepongono interessi egoistici a quelli collettivi. In questi giorni è successo questo, con scambi di cortesie tra Iv e il centrodestra, con il coinvolgimento anche del Pd. Così non si va da nessuna parte».

Il ministro, esponente del Movimento 5 Stelle, in un'intervista al Corriere della Sera, ha parlato del «nemico storico» dei pentastellati, il leader di Italia Viva Matteo Renzi. «Il solo programma politico di Renzi - ha detto Patuanelli - è quello di distruggere il M5S», aggiungendo però che «Il problema non è lui, ma l'idea che possa esistere un campo largo di forze politiche che vanno da Bersani allo stesso Renzi, passando per il M5S, senza capire che non è realizzabile».

«Io capisco che Iv ha influenza su molti eletti del Pd, ma è davvero miope non capire che Renzi userà l'occasione del governo Draghi, l'ultima che ha, per spostare l'asse progressista su posizioni sempre più vicine al centrodestra. Il referendum per abolire il reddito di cittadinanza è solo un assaggio. Non è un problema del M5S, ma di dare al Paese una proposta politica nuova, concreta e coerente: l'abbiamo vista tutti la percentuale di astensionismo dell'ultima tornata elettorale. Serve maggiore chiarezza da parte di tutti».

Nei confronti del Partito democratico Patuanelli ha spiegato che «si tratta solo di capire come vogliamo arrivare alle prossime Politiche. Se vogliamo ragionare come coalizione lo si fa sempre con chiarezza, senza nostalgie per il passato. Ci si supporta in Aula tra gruppi, nel governo e nell'atteggiamento generale».