2 dicembre 2021
Aggiornato 04:00
La crisi del Covid

Luigi Di Maio: «Prima o poi la nuova normalità arriverà»

Il Ministro degli Esteri: «Se per chi manifesta il concetto di libertà vuol dire anche attentare alla salute di chi sta rispettando le regole, a me non va più bene». Guerini: «Italia ha fatto scelte non facili»

Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio
Il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio ANSA

Secondo Luigi Di Maio se manifestare significa portare «le regioni per esempio in zona gialla, e poi arancione, allora probabilmente dobbiamo trovare una soluzione per far manifestare le persone molto più in sicurezza, perché a me hanno sempre insegnato che la mia libertà finisce dove inizia quella dell'altro. Se invece per queste persone il concetto di libertà vuol dire anche attentare alla salute di chi sta rispettando le regole, a me non va più bene». Lo ha detto Il ministro degli Esteri intervenendo al Festival delle Religioni a Firenze. «Prima o poi questo new normal arriverà» ha aggiunto Di Maio.

«Ora accelerazioni su terze dosi in vista del Natale»

«Tutte le accelerazioni che vedrete su terze dosi e misure che possono cautelare dal Covid le faremo tutte in vista del Natale. Ce la metteremo tutta per costruire un Paese che in quel periodo possa rimanere aperto. L'alternativa ai vaccini e Green pass è chiudere e noi non vogliamo arrivare a quel punto. Dobbiamo portare le persone che non lo hanno fatto a vaccinarsi» ha aggiunto.

Guerini: «Italia ha fatto scelte importanti e non facili»

«Abbiamo il Green Pass come strumento di partecipazione alla vita sociale. Credo che il lavoro che stiamo facendo vada bene, poi si valuterà». Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, a margine della cerimonia dell'inizio del 234esimo corso degli allievi della scuola militare Nunziatella, che si è svolto a Napoli, ha commentato il rischio di nuove chiusure.

«L'Italia ha fatto scelte importanti e non facili, siamo stati la prima democrazia liberale che ha fronteggiato l'emergenza Covid lo scorso anno. - evidenzia il ministro - Da questo punto di vista abbiamo dato metodologie di lavoro e contenuti di scelte molto importanti e continuiamo a farlo». Guerini ricorda che il Paese ha lavorato «con grande sforzo sulla campagna di vaccinazione ed i risultati sono importanti» e che queste misure «stanno dando risultati importanti, poi le scelte sono in capo al ministero della Salute che le porterà all'attenzione del Governo, ma è importante continuare nel lavoro di responsabilità e serietà che fino a oggi abbiamo realizzato».

«Le forze armate hanno partecipato allo sforzo nazionale per contrastare il virus, lo hanno fatto con le loro specificità e le loro capacità, dal trasporto dei connazionali dall'estero, di materiale sanitario, alle campagna per i tamponi e di vaccinazione, al contributo alla sanità civile attraverso la sanità militare, gli ospedali da campo realizzati in adiacenza alle strutture sanitarie civili. E' la quarta missione delle forze armate, in aggiunta alle prime tre» conclude il ministro.