2 dicembre 2021
Aggiornato 05:30
La corsa al Colle

Le voci sul Quirinale «rincorrono» Mario Draghi a Parigi. E lui ci scherza

In questa situazione di crescente attesa, sono i partiti a cercare di placare la ridda di voci. Enrico Letta e Giorgia Meloni per una volta d'accordo: «Non ne parliamo»

Mario Draghi con Emmanuel Macron
Mario Draghi con Emmanuel Macron Palazzo Chigi

PARIGI - Il giorno dopo le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che sembrano chiudere ogni possibilità per una sua conferma, le voci sulle prossime elezioni per il Quirinale inseguono Mario Draghi fino a Parigi.

Il premier è arrivato ieri mattina all'Eliseo per incontrare il presidente francese Emmanuel Macron e poi per partecipare alla Conferenza internazionale sulla Libia. E proprio mentre era in corso il Summit, le agenzie hanno rilanciato una intervista al barista dove talvolta si recava il premier, sentito dalla trasmissione di Radio1 Rai «Un giorno da pecora».

Draghi farà «sicuramente» il presidente della Repubblica per il titolare del locale, che rivela anche le preferenze del presidente del Consiglio per l'Aperol Spritz. Draghi è informato dell'«uscita», a cui però non dà peso. «Ma quale Aperol Spritz, io non bevo proprio...», la battuta con cui, a margine dei lavori, il premier avrebbe derubricato questa «indiscrezione». Del resto, più volte il premier ha detto chiaramente di non voler parlare della questione, anche per rispetto al Capo dello Stato.

Una «boutade», quindi, che però la dice lunga del clima di tensione che si respira tra e nei partiti in vista della scadenza del mandato di Mattarella e che cattura l'attenzione dei giornalisti a Parigi, che drizzano le antenne quando Emmanuel Macron si ferma a scambiare qualche battuta e dopo un selfie scherza: «Ci vediamo presto per il Trattato del Quirinale», riferendosi al trattato di cooperazione bilaterale rafforzata tra Italia e Francia, su cui stanno lavorando le due diplomazie.

In questa situazione di crescente attesa, sono i partiti a cercare di placare la ridda di voci. «Di Quirinale si parlerà a gennaio» e «quello che accade in questi giorni è solo un chiacchiericcio che distrae dalle cose importanti», ha detto oggi il segretario del Pd Enrico Letta, ribadendo che «non dirò nulla fino a gennaio».

Una linea del «silenzio» che fa sua anche Giorgia Meloni: «Sul Quirinale non intendo rispondere più: nei tg gli altri parlano di proposte per gli italiani e a Fdi fanno parlare sempre di Quirinale. Siccome anche noi ci occupiamo dei problemi degli italiani vorremmo parlare di questo».

(con fonte Askanews)