7 dicembre 2021
Aggiornato 10:00
L'intervista

Matteo Salvini: «Anche senza Conte il Governo va avanti»

Il leader della Lega: «Sono convinto che l'ex Presidente del Consiglio farà di tutto per mandare a casa Draghi ma non ci riuscirà. Reddito di cittadinanza crea lavoro nero e problemi, va rivisto»

Matteo Salvini e Giuseppe Conte
Matteo Salvini e Giuseppe Conte ANSA

«Basta con chi dice no. Anche senza l'ex Premier il governo va avanti». Questa la posizione del leader della Lega Matteo Salvini che, in una intervista al Corriere della Sera si dice convinto che Conte «farà di tutto per mandare a casa Draghi ma non ci riuscirà». Lo stesso Salvini definisce poi la riforma Cartabia sulla giustizia «un passo avanti utile dopo mesi di nulla», mentre sui rapporti con Matteo Renzi precisa di non stare lavorando al futuro del Quirinale. «Di quello si parlerà nel 2022. Da Renzi mi dividono tante cose, ma se ci dà una mano sulla giustizia non mi scandalizzo», precisa.

Sul dialogo sul ddl Zan aggiunge: «Entrambi ascoltiamo il Santo Padre. E siamo d'accordo sul tentativo di evitare un inutile scontro. In fondo si tratta di modificare tre articoli. Non c'è altro». «Nella sinistra - è la sua idea - è sicuramente in corso un regolamento di conti. Però sui diritti civili e la libertà non si scherza. Io guardo al risultato. Se portiamo a casa la legge con le modifiche sono contento».

«RdC crea lavoro nero e problemi, va rivisto»

«Va rivisto sicuramente il reddito di cittadinanza. Non crea lavoro ma crea lavoro nero e problemi». Lo ha affermato il segretario della Lega Matteo Salvini, in Toscana per una serie di iniziative legate ai referendum sulla giustizia. E se Renzi presentasse davvero il quesito per l'abolizione del RdC lo firma? «Un referendum alla volta... Ora ci sono sei referendum veri, presenti nei Comuni e nelle piazze, di questo mi occupo».

«Chiusura Gkn? Multinazionali abbiano coscienza, Regione faccia il suo»

Della chiusura della Gkn di Campi Bisenzio «ne ho parlato con il ministro dello Sviluppo Economico», il leghista Giancarlo Giorgetti, «che ha 100 tavoli di crisi aziendali aperti sulla scrivania, però ce la mettiamo tutta. Conto che anche la Regione faccia del suo perchè le Regioni in queste occasioni hanno un ruolo fondamentale».

«Siamo a luglio, dopo il Covid, dopo mesi di paura e di morte, il rispetto viene prima di tutto. Ne parlavo con i nostri consiglieri regionali, non si può entrare nelle case degli operai con una mail», ha aggiunto Salvini circa le modalità con cui gli operai sono stati informati del licenziamento. E alla domanda se non sia quindi preferibile reintrodurre il blocco dei licenziamenti ha risposto: «C'è anche la coscienza, e la dovrebbero avere anche le multinazionali».

«A Italia servono turisti veri, non da mantenere»

«Dopo un anno di Covid in Italia abbiamo bisogno di turisti che portano turismo, non di turisti che sbarcano da barconi e barchini mantenuti dagli italiani». Lo ha affermato, fra l'altro il leader della Lega Matteo Salvini, parlando ai gazebo referendari al Lido di Camaiore. «Il prossimo 15 settembre io tornerò di nuovo in tribunale a Palermo accusato di sequestro di persona aggravata perché ho difeso il mio paese - ha aggiunto- e io lo rifarei».