26 novembre 2020
Aggiornato 14:00
Maggioranza

Goffredo Bettini: «Forza Italia? Chiamare al Governo le energie migliori»

Il consigliere di Nicola Zingaretti al Corriere: «C'è stata un'apertura da parte di Forza Italia. Si raccolga senza indugi. È il momento di discorsi solenni, impegnativi, coraggiosi»

Silvio BERLUSCONI, leader di Forza Italia
Silvio BERLUSCONI, leader di Forza Italia ANSA

«È il momento di discorsi solenni, impegnativi, coraggiosi. Concreti, ma rivolti al cuore degli Italiani. È il momento della ragione, ma anche della forza. Del rischio. È il momento dell'unità. Lo stato eccezionale che stiamo vivendo sospende la normalità della politica. Pone a tutti, accanto alla politica, il tema costitutivo del perché siamo una comunità, un popolo, una patria. E di cosa si depositerà nel profondo dell'animo della Nazione dopo questa tragedia. La maggioranza che ora governa l'Italia si è rivolta all'insieme del Parlamento perché ognuno dia il proprio contributo. Deve continuare a farlo con forza. C'è stata un'apertura da parte di Forza Italia. Si raccolga senza indugi. È un segnale». Lo scrive in una lettera al corriere della sera Goffredo Bettini, dirigente del Partito democratico e storicamente vicino al segretario del Pd.

«La legge di bilancio che verrà discussa è un tutt'uno con il governo concreto della pandemia; si muove dentro a questa tempesta. Dopo la legge di bilancio ci saranno mesi ancora drammatici.Non si tratta di rinunciare ognuno alla propria identità, alle proprie ragioni, al proprio punto di vista sul Paese - spiega Bettini- . Piuttosto si tratta, nella stretta di oggi, di praticare tutte le vie possibili per raccogliere con generosità i contributi delle forze politiche consapevoli e democratiche, che sinceramente intendono dare una mano».

«si tratta di superare ogni prudenza o valutazione di opportunità, comprensibile in altri momenti, per chiamare anche all'interno dell'esecutivo le energie migliori e necessarie per competenza e forza politica in grado di offrire, insieme a Conte, un punto di riferimento indiscusso all'Italia e alla Repubblica, così scosse e provate», conclude.

Zingaretti: «Dialogo con tutte le opposizioni»

«Lo dico da tempo che bisogna aprire un dialogo con tutte le opposizioni e Berlusconi oggi riconosce a me e al Pd di aver fatto un passo politico importante. Rimangono le differenze, ma bisogna salvare l'Italia e non ci possono essere contrapposizioni su questo. Bisogna fare di tutto per trovare una posizione comune e combattere insieme». Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti, ospite di Canale 5.

«Berlusconi fa bene a chiedere segnali concreti, e tutti devono dare segnali che c'è una priorità: basta polemiche. Per rispondere alle paure degli italiani dobbiamo combattere insieme, trovare soluzioni comuni. Ho detto al governo di fare di tutto per raggiungere questo obiettivo», ha aggiunto Zingaretti.

Le parole di Berlusconi

La disponibilità a lavorare sull'emergenza Covid resta perché «la situazione non è mai stata così grave». E' dunque il momento dei «fatti concreti». Silvio Berlusconi, pur mantenendo spalancata la porta all'esecutivo non lascia però spazio a fraintendimenti: «Non faremo mai un governo con forze a noi incompatibili». In un'intervista al Corriere della Sera, il leader di Forza Italia sgombra il campo anche dalle voci di uno scambio di favori: «Su Mediaset, il Governo si è mosso in totale autonomia. Se avessi dovuto pensare agli interessi della mia azienda, non sarei dovuto scendere in campo nel 1994 né mai. Sfido chiunque a dire che le aziende che ho fondato non abbiano ricevuto danni dal mio ruolo pubblico».

Secondo Berlusconi «oggi quello che conta è lavorare con il Governo che c'è, anche se non è quello che vorremmo. Quello che posso escludere è la nostra partecipazione a un esecutivo con forze politiche incompatibili con noi. Altra cosa è che l'opposizione sia coinvolta. In verità io ho chiesto più volte che siano invitate a collaborare tutte le migliori energie del Paese, non solo della politica, ma della cultura, dell'impresa, della scienza, del lavoro, in un grande sforzo collettivo per rispondere all'emergenza».

L'ex presidente del consiglio si dice poi disponibile a votare il prossimo scostamento di bilancio, ma «naturalmente a certe condizioni. Voteremo lo scostamento se servirà per esempio a dare immediato indennizzo a chi ha dovuto chiudere la propria attività, a pagare finalmente i debiti della pubblica amministrazione, a coprire un semestre bianco fiscale, sospendendo tutti i pagamenti verso lo Stato almeno per chi è in difficoltà».

Sull'ipotesi di un lockdown nazionale «è presto per rispondere», aggiunge. Berlusconi cambierebbe il Titolo V della Costituzione che sta creando «incertezza». E' stato scritto «frettolosamente da una maggioranza di sinistra - conclude - la quale, nel prevedere che su alcune materie fossero competenti sia lo Stato che le Regioni, ha creato confusione e conflitti istituzionali. Noi abbiamo sempre chiesto di cambiarlo, ma ovviamente è un processo lungo, che andrà affrontato senza intenti punitivi verso le Regioni».